STEFAN SEGMAISTER



Stefan Sagmeister

Stefan Sagmeister è nato a Bregenz il 6 agosto 1962.
Stefan Sagmeister è uno dei più importanti graphic designer contemporanei.
Noto soprattutto per i uoi manifesti per l‘AIGA, per le sue copertine di dischi per Lou Reed, David Byrne, Talking Heads,Rolling Stones, Aerosmith, Pat Metheny.
Stefan Sagmeister è uno dei più acclamati designer degli ultimi venti anni ha mescolato la body art, le installazioni, il writing con il design, ottenendo dei risultati rivoluzionari: dopo di lui il graphic design, l’art direction, la fotografia, l’arte, l’illustrazione non hanno più confini.
E il grafico da una semplice organizzatore di testi e linee, è diventato un artista.
Qualcuno potrà obiettare che il suo è un lavoro da art director, ma il suo amore per il disegno dei caratteri ,disegnati a mano o realizzati con espedienti e trovate bizzarre, che lo aiutano a comunicare messaggi non banali, testimoniano in modo convincente che siamo di fronte d un pr ogettista, seppure fuori dalle righe.
La grafica è anche questo.

I genitori di Stefan Sagmeister furono venditori al dettaglio di articoli di moda.
Stefan Sagmeister terminate le scuole superiori si iscrisse al corso d'ingegneria presso il college di Dorbin.
Qui all'età di 15 anni si appassiona alla grafica lavorando alle illustrazioni e ai layout della rivista di sinistra Alphorn.
Il suo primo lavoro da creativo, un manifesto per pubblicizzare un numero di questa rivista, consiste nel convincere i suoi compagni a formare coi loro corpi una "A" di anarchia, per poi fotografarli dal tetto della scuola.

Stefan Sagmeister decide di cambiare corso di studi e di trasferirsi a Vienna per studiare graphic design alla Universität für angewandte Kunst (l'Università di Arti Applicate) alla quale viene ammesso solo al secondo tentativo.
Vi rimane dal 1981 al 1985 e dove si diplomò nel 1986.

Stefan Sagmeister durante questo periodo entra a far parte del collettivo di artisti Gruppe Gut, con il quale realizza in generale i manifesti per il gruppo teatrale Schauspielhaus ,sostanzialmente riletture in chiave punk di locandine classiche, e in particolare una serie di manifesti per salvare lo storico Ronacher Theater dalla demolizione (1984).
Nel 1987 ottiene un master al Pratt Institute di New York.



Stefan Sagmeister



È in questo periodo che emerge l'umorismo che caratterizzerà molti dei suoi lavori successivi.
Emblematico il caso in cui una sua fidanzata dell'epoca gli chiede di farle dei biglietti da visita, ma a patto che non vengano a costare più di un dollaro l'uno: di Stefan Sagmeister prende alla lettera l'indicazione e stampa nome e indirizzo della ragazza su banconote da un dollaro.

Nel 1990 è costretto a ritornare a Vienna per far fronte agli obblighi del servizio di leva, ai quali assolve sotto forma di servizio cilvile presso un centro per rifugiati.
Sono di questo periodo i poster per il Nickelsdorf Jazz Festival.
Negli ultimi anni ha lavorato negli Stati Uniti, a New York.



Stefan Sagmeister



Nel 1991, all'età di 29 anni, Stefan Sagmeister viene assunto dall'agenzia pubblicitaria 
Leo Burnett e lavora nella sede di Hong Kong.

Nel 1992 gli viene commissionato un manifesto per la cerimonia dei 4As Advertising Awards: realizza un'illustrazione che si rifarebbe alla tradizione cantonese se non fosse per il fatto che i quattro uomini raffigurati nella prima immagine accennano ad un coro, e nella seconda hanno i pantaloni abbassati e mostrano il sedere ("Call for Entries").
Il risultato è che alcune agenzie boicottano la manifestazione e sui giornali compaiono numerose lettere di protesta.

Nel 1993 di Stefan Sagmeister è di ritorno a New York, a lavorare per la M&Co. diTibor Kalman, riuscendo così a realizzare un suo sogno.
Ma appena sei mesi più tardi Kalman chiude la M&Co.

Stefan Sagmeister decide quindi di aprire uno studio per conto proprio la "Sagmeister Inc.", e lo fa seguendo uno degli insegnamenti di Kalman, ossia tenere l'organico al minimo: se stesso; un/una designer , si sono succeduti: Hjalti Karlsson, Martin Woodtli, Jan Wilker e uno/una stagista.
Il suo primo lavoro consiste nel curare la propria immagine.
Nasce così il marchio della Sagmeister Inc., una "S" cerchiata.
E nasce così il biglietto da visita contenuto in una custodia di acrilico: esternamente è possibile vedere solo il marchio; quando si estrae il biglietto è possibile leggere le generalità.

L'idea dei livelli correlati tra loro è stata poi ripresa da di Stefan Sagmeister in molti dei suoi lavori successivi.
Negli anni che seguono cura l'immagine di vari clienti, dalla catena di negozi di jeans del fratello in Austria fino al Museo Guggenheim e alla Time Warner.
Tuttavia le opere che di Stefan Sagmeister si rende celebre sono costituite dalle copertine dei compact disc e dai manifesti.

Nel 1994
progetta la grafica per l'album "Mountains of Madness" di H. P. Zinker sfruttando alcuni principi fisici del colore: attraverso la plastica rossa del CD è possibile intravedere il volto tranquillo di un signore, ma una volta estratto il libretto si scopre che la copertina interna non è quella che sembra e lo stesso signore è ritratto mentre grida.
Per quest'opera Sagmeister riceve una nomination ai Grammy Award.

Nel 1995 Stefan Sagmeister inizia la collaborazione con David Byrne, disegnando la copertina per una raccolta di canzoni. Tale collaborazione viene rinnovata due anni più tardi quando  Stefan Sagmeister realizza la copertina di“Feelings”il l' ex leader dei Talking Heads è riprodotto come se fosse Big Jim.

Nel 1996
è la volta di Lou Reed con la copertina dell'album "Set the Twilight Reeling": in questo caso dalla plastica blu semitrasparente del CD si intravede il primo piano dell'ex Velvet Underground, ma una volta estratto il libretto si scopre che il volto emana raggi da un occhio e la copertina è gialla e verde.
Nel rispettivo manifesto pubblicitario, che annunciava l'uscita dell'album, titoli e parte dei testi delle canzoni sono scritte sul viso.

Nel 1996
è l'anno in cui di Stefan Sagmeister inizia a realizzare i manifesti per l'AIGA (American Institute of Graphic Arts).
Nel primo manifesto, relativo ad una serie di dibattiti, sono fotografate duelingue in erezione l'una al cospetto all'altra "Fresh Dialogue".
Anche in questo caso l'ambiguità dell'opera sarà motivo di polemiche.

Nel 1997 Stefan Sagmeister alla conferenza biennale che si tiene a New Orleans, sono raffigurati dei polli decapitati che corrono nella prateria all'imbrunire ("But, Hurry!").



Stefan Sagmeister



nel 1999,Il lavoro più celebre, comunque, e divenuto poi icona della grafica del decennio, lo realizza: il manifesto, relativo ad un ciclo di conferenze al campus universitario di Cranbrook nei pressi di Detroit, lo autoritrae nudo. Le scritte sono state incise sulla pelle con un coltello.
Anche quest'opera è riconducibile ad una certa estetica punk che ricorda l'autolesionismo di Sid Vicious.
Tuttavia, almeno in questo caso, il pathos è stemperato dal fatto che Stefan Sagmeister stringe nella mano una scatola di cerotti.
Il manifesto doveva in qualche modo simboleggiare la sofferenza che si deve patire prima di poter partorire un progetto.

Su questo manifesto è inoltre possibile leggere l'aforisma "lo stile è una scorreggia", rappresentativo della maniera di concepire la grafica da parte di Sagmeister: da un lato perché egli è orientato a privilegiare i contenuti a scapito della forma; dall'altro perché se un concetto può venir espresso in varie forme alternative, allora Sagmeister sceglie quella meno eufemistica.
Tale presa di posizione radicale va contestualizzata nella fine degli anni novanta dove il dibattito al riguardo (Big Idea vs. Style) era particolarmente sentito.
Lo stesso Stefan Sagmeister ha rivisto il proprio punto di vista qualche anno più tardi ("lo stile è utile alla comunicazione").

Nel 2000 Stefan Sagmeister si prende un anno sabbatico per dedicarsi alla ricerca e a vari progetti sperimentali.

Nel 2001 Stefan Sagmeister pubblica il volume "Sagmeister: Made You Look. Another self-indulgent design monograph ,practically everything we have ever designed including the bad stuff.".
Per la copertina cita se stesso: attraverso la custodia in plastica trasparente rossa è possibile scorgere un affettuoso cane da pastore tedesco, ma una volta estratto il libro si scopre che il cane non è poi così mansueto.

La produzione successiva è guidata da un particolare intento di fondo: “Toccare con il design il cuore di qualcuno” ovvero riuscire a rendere la grafica emozionante come lo è, più in generale, l'arte.

Volutamente il crescente successo non va di pari passo con un aumento della mole di lavoro ,Sagmeister continua a lavorare con pochissimi collaboratori, ma piuttosto con una selezione della committenza.
Col tempo decide di limitare il suo operato ad aree circoscritte design per cause sociali, design per artisti, design per la musica e corporate design.




2008 Stefan Sagmeister



Stefan Sagmeister collabora con la True Majority, un'organizzazione statunitense volta a promuovere, tra le varie iniziative, il reinvestimento dei soldi pubblici spesi per le guerre nell' istruzione "Move Our Money".

Stefan Sagmeister è visiting professor a Berlino e viene chiamato ad insegnare alla School of Visual Art e alla Cooper Union School of Art, entrambe di New York.
Organizza mostre in tutto il mondo a New York, a Miami, a Zurigo, a Vienna,a Praga, a Berlino, a Colonia, a Seul, a Tokyo, ed Osaka.
Particolarmente interessanti sono i tentativi di risolvere in maniera creativa progetti a basso costo.



Stefan Sagmeister



Nel 2003 Stefan Sagmeister realizza per una brochure della Fashion designer Anni Kuan soluzioni grafiche a partire da bruciature di ferro da stiro.
Sempre nel 2003 Stefan Sagmeister realizza per la Adobe un manifesto relativo ai Design Achievement Awards componendo con duemilacinquecento coppette di carta per il caffè un mosaico raffigurante a sua volta un'enorme coppa, e fotografando il tutto da dieci metri d'altezza.

Nel 2005 vince ilGrammy award per la categoria: Best Boxed or Special Limited Edition Package  per la Copertina di una raccolta de Talking Heads per l’ album “Once in a Lifetime'
I lavori più recenti sono rappresentati da installazioni, grafica per pubblicazioni scientifiche, poster fotosensibili e veicoli a forma di porcellino-salvadanaio.



Stefan Sagmeister


I Premi di Stefan Sagmeister

nel 2005 Stefan Sagmeister ha ricevuto un Grammy Award nella categoria “Best Boxed o Special Limited Edition Package per la regia artistica del cd dell” albun “Once in a Lifetime”diei Talking Heads , ha ricevuto un secondo Grammy Award per la sua progettazione del cd dell” albun di David Byrne e Brian Eno “Everything.
Il 31 gennaio 2010 Ha ricevuto un Grammy Award per la categoria del miglior pacchetto di registrazione .
Nel 2005, Stefan Sagmeister ha vinto il National Design Award for Communications dal Cooper-Hewitt National Design Museum.
Nel 2013 Stefan Sagmeister ha ricevuto la Medaglia d'Oro d'Onore della Repubblica d'Austria.
Nel 2018 è stato eletto Austriaco dell'anno dal quotidiano austriaco Die Presse

Stefan Sagmeister



Mostre di Stefan Sagmeister
Nel 2000 “Design semestrale” alla Cooper-Hewitt National Design Museum di New York.
Nel 2001
”Rubare i bulbi oculari”alla Kunstlerhaus diVienna; Mostra personale alla Galleria Frédéric Sanchez si Parigi.
Nel 2002 Mostra personaleal Museum of Applied Arts di Vienna.
Nel 2003 Mostra personaleal Museum fur Gestaltung di Zurigo, Mostra personale alla DDD Gallery diTokyo.
Nel 2012”The Happy Show” all’Institute of Contemporary Art a Philadelphia.
Nel 2013 “The Happy Show” al Design Exchange a Toronto, “The Happy Show” al MOCA Pacific Design Center di Los Angeles al Jewish Museum di New York, al Chicago Cultural Center, a Parigialla Gaite Lyrique.
Nel 2015“The Happy Show”, al Museum of Applied Arts a Vienna, al The Museum of Vancouver a Vancouvery Show,al Museum für angewandte Kunst a Francoforte.
Nel 2018 e 2019 “Sagmeister & Walsh: Beauty”, al Museum of Applied Arts a  Vienna
Nel 2019 “Sagmeister & Walsh: Beauty”al Mak Frankfurta Francoforte, Museum für Kunst und Gewerbe di Anburgo
Nel 2021“Sagmeister & Walsh: Beauty”Beauty alla Fondation d'entreprise Martell,alla Thomas Erben Gallery
Nel 2022“Sagmeister & Walsh: Beauty” al Vorarlberg Museum,a Bregenz.

INERVISTA A Stefan Sagmeister



Stefan Sagmeister



Ana Bogdan
Signor Sagmeister, come grafico, perché è importante parlare di bellezza oggi?

Stefan Sagmeister
Nel nostro studio di design Sagmeister & Walsh, abbiamo scoperto che le cose sembrano molto meglio quando il pubblico per cui stiamo progettando pensa che sia bello.
E qualcosa che recentemente mi sono imbattuto che ho trovato sorprendente, è che se cerchi la parola più tradotta in inglese su Google Translate in tutto il mondo, è "bellissima".
Ma ciò che è ancora più sorprendente è che un'ampia parte del mondo del design risponderebbe dicendo: "Oh, non ci interessa. Non è molto importante per noi". La bellezza, durante la scuola d'arte, era un termine completamente vietato. Saresti deriso da una stanza se iniziassi a parlare di bellezza!

Ana Bogdan

Come mai?

Stefan Sagmeister
Era solo qualcosa che molti insegnanti, ma anche colleghi, consideravano irrilevante, un po 'antiquato o forse anche forse commerciale - di sicuro, qualcosa che non meritava davvero la considerazione di una persona seria.
Ma più ricerche abbiamo fatto sull'argomento, più abbiamo scoperto come è nato quel tipo di pensiero. Perché se guardi i primi strumenti oi primi segni creativi mai emersi nella storia umana, la bellezza è stata al centro di essa e ha continuato a essere al centro di tutti i nostri sforzi, direi, fino a quando la metà del XX secolo.
“Le cose semplicemente non diventano belle da sole. La funzione da sola è davvero non farlo. "
E poi è stato sostituito dal funzionalismo.
Attraverso diversi sviluppi storici, una parte molto ampia del mondo del design o dell'architettura sembrava pensare che tutto ciò di cui abbiamo veramente bisogno per ottenere sia la funzione.
E se lo otteniamo, allora in qualche modo, magicamente, diventerà un buon progetto di per sé. O ancora peggio: che se funziona correttamente, sarà bello automaticamente. E abbiamo scoperto che non è proprio così!
Ovunque la bellezza si manifestasse dalla mano umana, faceva parte dell'obiettivo.
Questo è stato il caso di tutta la storia dell'arte.

Ana Bogdan
La bellezza è volutamente permeata, piuttosto che una felice coincidenza.

Stefan Sagmeister

Esatto, le cose non diventano belle da sole.
In effetti, si è scoperto che molti dei modernisti originali, una volta che hanno lavorato per un po 'in quel ruolo, hanno scoperto che la funzione da sola non è davvero farlo.
Anche nel graphic design, qualcuno come Jan Tschichold, che è il padre della tipografia e del layout moderni, su cui tutte le piattaforme di social media come Facebook e Twitter fanno ancora affidamento - anche se pensava che il suo libro fondamentale, The New Typography, fosse troppo ristretto -Pensato, l'ha persino chiamato "fascista".

Ana Bogdan
Diresti che la ricerca della bellezza sta tornando popolare nella nostra cultura attuale?

Stefan Sagmeister

Questa è molto la mia aspettativa. Sono sicuro che tra 20 anni guarderemo indietro a questo periodo di funzionalismo, diciamo approssimativamente dal 1950 al 2000, come un periodo in cui alzeremo gli occhi al cielo e diremo: "Sì, erano 50 anni dello sviluppo umano dove pensavamo di poter fare a meno della bellezza ". (Ride)
Essendo cresciuto nell'ex blocco orientale circondato da un'architettura funzionalista, aggiungerei persino, senza comfort o qualità della vita ...
Giusto e, naturalmente, ci sono molti splendidi edifici minimali là fuori, come l'edificio Seagram di Mies van der Rohe a New York, per esempio, o l'edificio MAK Frankfurt di Richard Meier.
Ma prendi la metropolitana.
La maggior parte dei sistemi di metropolitana costruiti durante il periodo del funzionalismo aveva un'identità molto rigorosa.
Ogni stazione sembrava esattamente uguale all'altra.
E per molto tempo si è creduto che fosse il modo migliore per trasportare qualcuno dal punto A al punto B.
Ma questa era esattamente la strategia sbagliata!
Perché se ogni stazione è diversa l'una dall'altra, possiamo anche sentire intuitivamente quando arriva la nostra stazione.
"Quasi tutte queste cose che molti di noi trovano brutte, è perché a qualcuno non importava ..."
E la tua esperienza del viaggio stesso è infinitamente migliore.
Esatto, ci sentiamo più curati. Se guardi le nuove stazioni della metropolitana costruite ora, sono significativamente migliori, perché la forma gioca un ruolo significativo.
Penso che, in definitiva, la bellezza sia collegata alla cura, al prendere sul serio la forma.

Ana Bogdan

È così che definiresti la bellezza?

Stefan Sagmeister
Credo, ne sono convinto, che la bellezza non sia collegata all'ornamento, né collegata al minimalismo.
Direi che quasi tutto ciò che è brutto nel nostro mondo, come i centri commerciali, le aree che circondano le nostre città, con fast food e distributori di benzina e così via - quasi tutte queste cose che molti di noi trovano brutte, è perché a qualcuno non importava.
E sono convinto che uno dei motivi per cui le persone si comportano così male su Twitter, ad esempio, sia esattamente lo stesso motivo per cui le persone si comportano male nei progetti di edilizia sociale degli anni '70
Nei progetti di edilizia popolare, i tassi di criminalità sono saliti a un livello tale che molti di loro hanno dovuto essere demoliti, perché in realtà non funzionavano.
Hanno reso le persone aggressive. Il problema, credo, è che alla fine funziona, in molt.i



strefan Segmaier
1994 Stefan Sagmeister copertina del CD dell' album H. P. Zinker Mountains of Madness
 
1994 Stefan Sagmeister copertina del CD dell' album H. P. Zinker Mountains of Madness
 
1996 Stefan Sagmeister copertina del CD dell' album di Lou Red Set the Twilight Reeling
 
1996 Stefan Sagmeister copertina del CD dell' album di Lou Red Set the Twilight Reeling
 
1996 Stefan Sagmeister parte della copertina del CD dell' album di Lou Red Set the Twilight Reeling
     

 

 
1996 Stefan Sagmeister manifdesto Fresh Dialog per AIGA American Institute of Graphic Art
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1997 Stefan Sagmeister manifdesto Jambalay per AIGA American Institute of Graphic Art di NewOrleans.
 
1997 Stefan Sagmeiste copertina del CD dell' album degli Aerosmith NineLives
 
1997 Stefan Sagmeiste copertina del CD dell' album dei RolligStone Brigges to Babylon

 

 
1997 Stefan Sagmeiste copertina del CD dell' album dei RolligStone Brigges to Babylon
       
1997 Stefan Sagmeister copertina del CD dell' album dei RolligStone Brigges to Babylon
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1997 Stefan Sagmeister copertina del CD dell' album dei RolligStone Brigges to Babylon
 
1997 Stefan Sagmeister copertina del CD dell' album di David Byrne Feelings
 

1997 Stefan Sagmeister rcopertina del CD del retro dell' album di David Byrne Feelings

 
1997 Stefan Sagmeister copertina del CD dell' album di David Byrne Feelings
       
1997 Stefan Sagmeister copertina del CD dell' album di David Byrne Feelings
  1999 Stefan Sagmeister manifdesto Jambalay per AIGA American Institute of Graphic Art di Detroit  
2001 Stefan Sagmeister interventi per l' assciazione True Majority reinvestimento dei soldi pubblici spesi per le guerre per intervento Move Our Money
 
2001 Stefan Sagmeister interventi per l' assciazione True Majority reinvestimento dei soldi pubblici spesi per le guerre per intervento Move Our Money
 
2001 Stefan Sagmeister interventi per l' assciazione True Majority reinvestimento dei soldi pubblici spesi per le guerre per intervento Move Our Money
       
2001 Stefan Sagmeister interventi per l' assciazione True Majority reinvestimento dei soldi pubblici spesi per le guerre per intervento Move Our Money
 
2001 Stefan Sagmeister interventi per l' assciazione True Majority reinvestimento dei soldi pubblici spesi per le guerre per intervento Move Our Money
 
2001 Stefan Sagmeister del libro Sagmeistr Made You Look
 
2001 Stefan Sagmeister del libri Sagmeistr Made You Look
 
2001 Stefan Sagmeister copertina del libro Sagmeistr Made You Look
 

 

 

 

   
2001 Stefan Sagmeister lpagine del libro Sagmeistr Made You Look
 
2001 Stefan Sagmeister lpagine del libro Sagmeistr Made You Look
 
2002 Stefan Sagmeister copertina del libroZumtobel-Annua lReport
 
2002 Stefan Sagmeister copertina del libroZumtobel-Annua lReport
 
2002 Stefan Sagmeister pagine interne del libroZumtobel-Annua lReport
       
2002 Stefan Sagmeister pagine interne del libroZumtobel-Annua lReport
 
2002 Stefan Sagmeister pagine interne del libroZumtobel-Annua lReport
 
2002 Stefan Sagmeister pagine interne del libroZumtobel-Annua lReport
 
2002 Stefan Sagmeister pagine interne del libroZumtobel-Annua lReport
 

2003 Stefan Sagmeister copertina del CD dell' album dei Talking Heads intitollato Once in a Lifetime

       

2003 Stefan Sagmeister copertina del CD dell' album dei Talking Heads intitollato Once in a Lifetime

 

2003 Stefan Sagmeister copertina del CD dell' album dei Talking Heads intitollato Once in a Lifetime

 

2003 Stefan Sagmeister copertina del CD dell' album dei Talking Heads intitollato Once in a Lifetime

 

2003 Stefan Sagmeister copertina del CD dell' album dei Talking Heads intitollato Once in a Lifetime

 

2003 Stefan Sagmeister copertina del CD dell' album dei Talking Heads intitollato Once in a Lifetime

       

2003 Stefan Sagmeister manifesto dell mostra persomale allla MAK a Vienna

 

2003 Stefan Sagmeister manifesto dell mostra persomale a Zurigo

 

2003 Stefan Sagmeister manifesto dell mostra persomale a Tokio

 

2007 Stefan Sagmeister copertina del CD dell' album del FeelingsGroup Immaginari iDay

 

2008 Stefan Sagmeister copertina del CD dell' album di DavidByrne &BrianEno intitolato Everything that happens…

     

 

2008 Stefan Sagmeister copertina del CD dell' album di DavidByrne &BrianEno intitolato Everything that happens…

 

2008 Stefan Sagmeister copertina del CD dell' album di DavidByrne &BrianEno intitolato Everything that happens…

 

2008 Stefan Sagmeister Sagmeister-2008-Obsessions make my life worse and my work better e scritto -Obsessions make my life worse and my work better, Obssion Mace my lige Worse and New York better

 

Sagmeister-2008-Obsessions make my life worse and my work better, 250.000 centesimi di euro in piazza Waagdragerhof ad Amsterdam

 

Sagmeister-2008-Obsessions make my life worse and my work better, 250.000 centesimi di euro in piazza Waagdragerhof ad Amsterdam

       

2009 Stefan Sagmeister sfondo per una peformnce di Sagmeister vestito "La Sciùra Maria" al OFFF a Oeiras nel Portogallo

 
2010 Stefan Sagmeister sedia Darvin utilizza una struttura oscillante libera che include circa 200 fogli di stampe allegate quando il foglio superiore si sporca, l'utente lo strappa trasformando l'aspetto della sedia tutti i fogli sono stampati con motivi intricati che astraggono la creazione dell'universo sono stati prodotti solo 2 prototipi: uno è nel museo di Breda in Olanda, l'altro nel Philadephia Museum of Art e presentata al Design Miami/Basel
 
2010 Stefan Sagmeister sedia Darvinprototipi: uno è nel museo di Breda in Olanda, l'altro nel Philadephia Museum of Art e presentata al Design Miami/Basel
 
2010 Stefan Sagmeister sedia Darvinprototipi: uno è nel museo di Breda in Olanda, l'altro nel Philadephia Museum of Art e presentata al Design Miami/Basel
 

2011 Stefan Sagmeister set di bicchieri I sette peccati Capitali Per l'ottantesimo anniversario del leggendario set da bar Loos n. 248 maggio 1931 Adolf Loos completò un set di bicchieri, inviò una lettera a Lobmeyr in cui chiedeva di aggiungere eventualmente piccoli ornamenti come "farfalle, piccoli animali e la forma umana nuda" ai suoi occhiali .Lobmeyr ci ha incaricato di progettare gli ornamenti che sarebbero stati applicati ai bicchieri creati dall'autore per J. & L. Lobmeyr di Viienna

       

2011 Stefan Sagmeister set di bicchper J. & L. Lobmeyr di Viienna

 

2011 Stefan Sagmeister set di bicchper J. & L. Lobmeyr di Viienna

 

2011 Stefan Sagmeister set di bicchper J. & L. Lobmeyr di Viienna

 

2011 Stefan Sagmeister set di bicchper J. & L. Lobmeyr di Viienna

 

2011 Stefan Sagmeister set di bicchper J. & L. Lobmeyr di Viienna

       

2011 Stefan Sagmeister set di bicchper J. & L. Lobmeyr di Viienna

 

2011 Stefan Sagmeister set di bicchper J. & L. Lobmeyr di Viienna

 

2011 Stefan Sagmeister set di bicchper J. & L. Lobmeyr di Viienna

 

2011 Stefan Sagmeister set di bicchper J. & L. Lobmeyr di Viienna

 

2011 Stefan Sagmeister set di bicchper J. & L. Lobmeyr di Viienna

       

2013 Stefan Sagmeister libro Things I Have Learned in My Life So Far

 

2013 Stefan Sagmeister libro Things I Have Learned in My Life So Far

 

2013 Stefan Sagmeister libro Things I Have Learned in My Life So Far

 

2013 Stefan Sagmeister libro Things I Have Learned in My Life So Far

 

2013 Stefan Sagmeister libro Things I Have Learned in My Life So Far

       

2013 Stefan Sagmeister libro Things I Have Learned in My Life So Far

 

2013 Stefan Sagmeister libro Things I Have Learned in My Life So Far

 

2013 Stefan Sagmeister libro Things I Have Learned in My Life So Far

 

2013 Stefan Sagmeister libro Things I Have Learned in My Life So Far

 

2013 Stefan Sagmeister libro Things I Have Learned in My Life So Far

       

2013 Stefan Sagmeister libro Things I Have Learned in My Life So Far

 

2013 Stefan Sagmeister libro Things I Have Learned in My Life So Far

 

2013 Stefan Sagmeister libro Things I Have Learned in My Life So Far

 

2018 Stefan Sagmeister libro Beuti

 
2018 Stefan Sagmeister libro Beauty
       
2018 Stefan Sagmeister libro Beauty
 
2018 Stefan Sagmeister libro Beauty
 
2018 Stefan Sagmeister libro Beauty
 
2018 Stefan Sagmeister libro Beauty
 
2018 Stefan Sagmeister libro Beauty
       
2018 Stefan Sagmeister libro Beauty
 
2018 Stefan Sagmeister libro Beauty
 
2018 Stefan Sagmeister libro Beauty
 
2018 Stefan Sagmeister libro Beauty
 
2018 Stefan Sagmeister libro Beauty
       
2018 Stefan Sagmeister Biglietto d'invito per la prima mostra personale di Stefan Sagmeister "Sagmeister & Walsh: Beauty" al MAK Museum of Applied Arts di Vienna
 
2018 Stefan Sagmeister catalogo per la prima mostra personale di Stefan Sagmeister "Sagmeister & Walsh: Beauty" al MAK Museum of Applied Arts di Vienna
 
2019 Stefan Sagmeister mostra Beauty al MAK Museo di Arti Applicate di Vienna
 
2019 Stefan Sagmeister mostra Beauty al MAK Museo di Arti Applicate di Vienna
 
2019 Stefan Sagmeister mostra Beauty al MAK Museo di Arti Applicate di Vienna
       
2019 Stefan Sagmeister mostra Beauty al MAK Museo di Arti Applicate di Vienna
 
2019 Stefan Sagmeister mostra Beauty al MAK Museo di Arti Applicate di Vienna
 
2019 Stefan Sagmeister mostra Beauty al MAK Museo di Arti Applicate di Vienna
 
2019 Stefan Sagmeister mostra Beauty al MAK Museo di Arti Applicate di Vienna
 
2019 Stefan Sagmeister mostra Beauty al MAK Museo di Arti Applicate di Vienna
       
2019 Stefan Sagmeister mostra Beauty al MAK Museo di Arti Applicate di Vienna
 
2019 Stefan Sagmeister mostra Beauty al MAK Museo di Arti Applicate di Vienna
 
2019 Stefan Sagmeister mostra Beauty al MAK Museo di Arti Applicate di Vienna
 
2019 Stefan Sagmeister catalogi della mostra Beauty al MAK Museo di Arti Applicate di Vienna
 
2019 Stefan Sagmeister brochure della mostra Beauty al MAK Museo di Arti Applicate di Vienna
       
2019 Stefan Sagmeister manifesto della mostra Beauty al MAK Museo di Arti Applicate di Vienna
 
2019 Stefan Sagmeister brochure della mostra Beauty al MAK Museo di Arti Applicate di Vienna
 

Stefan Sagmeister grafica urbana muroe murales nel 22 disretto di Vienna

 

Stefan Sagmeister grafica urbana muroe murales nel 22 disretto di Vienna

 

Stefan Sagmeister grafica urbana muroe murales nel 22 disretto di Vienna

       

Stefan Sagmeister grafica urbana muroe murales nel 22 disretto di Vienna

 

Stefan Sagmeister grafica urbana muroe murales nel 22 disretto di Vienna

 

Stefan Sagmeister manifesto AIGA American Institute of Graphic Art per una sua maifestazione a pNew YorkCity exhibition

 

Stefan Sagmeister brochure su AnnaKuan un Design Moda di New York

 

Stefan Sagmeister brochure su AnnaKuan un Design Moda di New York

       

Stefan Sagmeister brochure su AnnaKuan un Design Moda di New York

 

Stefan Sagmeister mostar personale Bana Wall al lDeitch Projects di New York

 

Stefan Sagmeister mostra personale Bana Wall al lDeitch Projects di New York

 

Stefan Sagmeister mostar personale Bana Wall al lDeitch Projects di New York

 

Stefan Sagmeister mostra personale Bana Wall al lDeitch Projects di New York

     

 

Stefan Sagmeister mostra personale Bana Wall al lDeitch Projects di New York

 

Stefan Sagmeister mostra Beautiful Numbers alla Thomas Erben Gallery di New York

 

Stefan Sagmeister mostra Beautiful Numbers alla Thomas Erben Gallery di New York

 

Stefan Sagmeister mostra Beautiful Numbers alla Thomas Erben Gallery di New York

 

Stefan Sagmeister mostra Beautiful Numbers alla Thomas Erben Gallery di New York

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Stefan Sagmeister mostra Beautiful Numbers alla Thomas Erben Gallery di New York

 

Stefan Sagmeister mostra Beautiful Numbers alla Thomas Erben Gallery di New York

 

Stefan Sagmeister mostra Beautiful Numbers alla Thomas Erben Gallery di New York

 

Stefan Sagmeister mostra Beautiful Numbers alla Thomas Erben Gallery di New York

 

Stefan Sagmeister mostra Beautiful Numbers alla Thomas Erben Gallery di New York

       

Stefan Sagmeister mostra Beautiful Numbers alla Thomas Erben Gallery di New York

 

Stefan Sagmeister mostra Beautiful Numbers alla Thomas Erben Gallery di New York

 

Stefan Sagmeister mostra Beautiful Numbers alla Thomas Erben Gallery di New York

 

Stefan Sagmeister mostra Beautiful Numbers alla Thomas Erben Gallery di New York

 

Stefan Sagmeister mostra Beautiful Numbers alla Thomas Erben Gallery di New York

       

Stefan Sagmeister mostra Beautiful Numbers alla Thomas Erben Gallery di New York

 

1937 Jan Tschichold manifesto per la mostra Konstutivisten tenutasi alla Kunsthalle di Basel

 

Stefan Sagmeister mostra Beautiful Numbers alla Thomas Erben Gallery di New York

 

Stefan Sagmeister mostra Beautiful Numbers alla Thomas Erben Gallery di New York

 

Stefan Sagmeister mostra Beautiful Numbers alla Thomas Erben Gallery di New York

       

Stefan Sagmeister mostra Beautiful Numbers alla Thomas Erben Gallery di New York

 

Stefan Sagmeister ilbro Culture per la BMW

 

Stefan Sagmeister ilbro Culture per la BMW

 

Stefan Sagmeister ilbro Culture per la BMW

 

Stefan Sagmeister ilbro Culture per la BMW

       
Stefan Sagmeister esbizione all SVA Scuola per Arti visivedi New di NewYork  

Stefan Sagmeister everybody always thinks they are rightt commissionato del governo Scozese in 6 Città: Glasgow, Aberdeen, Edinburgh, Inverness, Dundee, e Stirling

 

Stefan Sagmeister everybody always thinks they are rightt commissionato del governo Scozese in 6 Città: Glasgow, Aberdeen, Edinburgh, Inverness, Dundee, e Stirling

 

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Stefan Sagmeister everybody always thinks they are rightt commissionato del governo Scozese in 6 Città: Glasgow, Aberdeen, Edinburgh, Inverness, Dundee, e Stirling

 

Stefan Sagmeister everybody always thinks they are rightt commissionato del governo Scozese in 6 Città: Glasgow, Aberdeen, Edinburgh, Inverness, Dundee, e Stirling

 

Stefan Sagmeister Guanti della seconda apparizione del motto Everything I do Always Comes Back To Me del Things I Have Learned In My LIfe So FarThings I Have Learned In My LIfe So Far

 

Stefan Sagmeister disegno Guanti della seconda apparizione del motto Everything I do Always Comes Back To Me del Things I Have Learned In My LIfe So FarThings I Have Learned In My LIfe So Far

       

Stefan Sagmeister manifesto per il Fesival di Chaumont

 

Stefan Sagmeister marchio e identità visiva del Jewish Museum di New York

 

Stefan Sagmeister font dell'i identità visiva del Jewish Museum di New York

 

Stefan Sagmeister marchio e identità visiva del Jewish Museum di New York

 

Stefan Sagmeister icolori principali e dentità visiva del Jewish Museum di New York

       

Stefan Sagmeister disegno e identità visiva del Jewish Museum di New York

 

Stefan Sagmeister disegno dell' edificio e identità visiva del Jewish Museum di New York

 

Stefan Sagmeister identità visiva del Jewish Museum di New York

 

Stefan Sagmeister identità visiva del Jewish Museum di New York

 

Stefan Sagmeister identità visiva del Jewish Museum di New York

       

Stefan Sagmeister manifesto per Levis Straus Jeans per il modello 501 chebnon ha cerniera ma la patta con bottoni

 

Stefan Sagmeister cofanetto in madreperla del libro sul de ll'artista Ashley Bickerton che risiede a Bali

 

Stefan Sagmeister cofanetto in madreperla del libro sul de ll'artista Ashley Bickerton che risiede a Bali

 

Stefan Sagmeister cofanettoe copertina del libro sul de ll'artista Ashley Bickerton che risiede a Bali

 

Stefan Sagmeister copertina del libro sul de ll'artista Ashley Bickerton che risiede a Bali

       

Stefan Sagmeister pagina del libro sul de ll'artista Ashley Bickerton che risede a Bali

 

Stefan Sagmeister pagina del libro sul de ll'artista Ashley Bickerton che risede a Bali

 

Stefan Sagmeister pagina del libro sul de ll'artista Ashley Bickerton cherisiede a Bali

 

Stefan Sagmeister pagina del libro sul de ll'artista Ashley Bickerton che risede a Bali

 

Stefan Sagmeister pagina del libro sul de ll'artista Ashley Bickerton che risede a Bali

       

Stefan Sagmeister pagina del libro sul de ll'artista Ashley Bickerton che risede a Bali

 

Stefan Sagmeister pagina del libro sul de ll'artista Ashley Bickerton che risede a Bali

 

Stefan Sagmeister pagina del libro sul de ll'artista Ashley Bickerton che risede a Bali

 

Stefan Sagmeister pagina del libro sul de ll'artista Ashley Bickerton che risede a Bali

 

Stefan Sagmeister pagina del libro sul de ll'artista Ashley Bickerton che risede a Bali

 

     

Stefan Sagmeister pagina del libro sul de ll'artista Ashley Bickerton che risede a Bali

 

Stefan Sagmeister pagina del libro sul de ll'artista Ashley Bickerton che risede a Bali

 

Stefan Sagmeister pagina del libro sul de ll'artista Ashley Bickerton che risede a Bali

 

Stefan Sagmeister pagina del libro sul de ll'artista Ashley Bickerton che risede a Bali

 

Stefan Sagmeister pagina del libro sul de ll'artista Ashley Bickerton che risede a Bali

       

Stefan Sagmeister pagina del libro sul de ll'artista Ashley Bickerton che risede a Bali

 

Stefan Sagmeister pagina del libro sul de ll'artista Ashley Bickerton che risede a Bali

 

Stefan Sagmeister pagina del libro sul de ll'artista Ashley Bickerton che risede a Bali

 

Stefan Sagmeister pagina del libro sul de ll'artista Ashley Bickerton che risede a Bali

 

Stefan Sagmeister pagina del libro sul de ll'artista Ashley Bickerton che risede a Bali

 

     

Stefan Sagmeister pagina del libro sul de ll'artista Ashley Bickerton che risede a Bali

 

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Stefan Sagmeister orologio Ressange Type 3X.

 

Stefan Sagmeister orologio Ressange Type 3X.

 

Stefan Sagmeister orologio Ressange Type 3X.

       

Stefan Sagmeister orologio Ressange Type 3X.

 

Stefan Sagmeister orologio Ressange Type 3X.

 

Stefan Sagmeister First Stone Project pietra portoghese nera e feltro di lana bianca le mostre includevano presentazioni a Venezia, Milano, Weil am Rhein, San Paolo, Londra e New York

 

Stefan Sagmeister First Stone Project pietra portoghese nera e feltro di lana bianca le mostre includevano presentazioni a Venezia, Milano, Weil am Rhein, San Paolo, Londra e New York

 

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Stefan Sagmeister First Stone Project pietra portoghese nera e feltro di lana bianca le mostre includevano presentazioni a Venezia, Milano, Weil am Rhein, San Paolo, Londra e New York

 

Stefan Sagmeister manifesto per la SVA NYCS chool of Visual Arts di New York.

 

Stefan Sagmeister manifesti nell' Undrground per la SVA NYCS chool of Visual Arts di New York.

 

Stefan Sagmeister manifesto per la SVA NYCS chool of Visual Arts di New York.

 

Stefan Sagmeister manifesto per la SVA NYCS chool of Visual Arts di New York.

       

Stefan Sagmeister manifesto per la SVA NYCS chool of Visual Arts di New York.

 

Stefan Sagmeister tappeto petine tessuto a mano da artigiani in India utilizzando tecniche tradizionali, questi tappeti a tiratura limitata in edizione limitata sono creati senza pile utilizzando il 100% di lana della Nuova Zelanda.

 

Stefan Sagmeister tappeto petine tessuto a mano da artigiani in India utilizzando tecniche tradizionali, questi tappeti a tiratura limitata in edizione limitata sono creati senza pile utilizzando il 100% di lana della Nuova Zelanda.

 

Stefan Sagmeister taviìloa bussola Be Here Now utilizza oltre 300 bussole incorporate

 

Stefan Sagmeister taviìloa bussola Be Here Now utilizza oltre 300 bussole incorporate

       

Stefan Sagmeister taviìloa bussola Be Here Now utilizza oltre 300 bussole incorporate

 

Stefan Sagmeister serie di tazzine del caffè per la serie Art Collection per l'azienda del caffè IIlly

 

Stefan Sagmeister serie di tazzine del caffè per la serie Art Collection per l'azienda del caffè IIlly

 

Stefan Sagmeister serie di tazzine del caffè per la serie Art Collection per l'azienda del caffè IIlly

 

Stefan Sagmeister serie di tazzine del caffè per la serie Art Collection per l'azienda del caffè IIlly

       

Stefan Sagmeister serie di tazzine del caffè per la serie Art Collection per l'azienda del caffè IIlly

 

Stefan Sagmeister serie di tazzine del caffè per la serie Art Collection per l'azienda del caffè IIlly

 

Stefan Sagmeister serie di tazzine del caffè per la serie Art Collection per l'azienda del caffè IIlly

 

Stefan Sagmeister serie di tazzine del caffè per la serie Art Collection per l'azienda del caffè IIlly

 

Stefan Sagmeister pacaging dela serie di tazzine del caffè per la serie Art Collection per l'azienda del caffè IIlly

       

Stefan Sagmeister contenitore del libro Live the Art un'ampia rassegna della galleria , Deitch Projects, con installazioni personalizzatte della lunga storia della galleria con pagine delle esposizioni di Jean-Michel Basquiat, di Keith Haring di Venessa Beecroft dia Paul McCarthy, di Shepard Fairey e di Barry McGee e stefen Sagemeister.

 

Stefan Sagmeister contenitore del libro Live the Art un'ampia rassegna della galleria, Deitch Projects, con installazioni della lunga storia della galleria

 

Stefan Sagmeister contenitore del libro Live the Art un'ampia rassegna della galleria, Deitch Projects, con installazioni della lunga storia della galleria

 

Stefan Sagmeister contenitore del libro Live the Art un'ampia rassegna della galleria, Deitch Projects, con installazioni della lunga storia della galleria

 

Stefan Sagmeister contenitore del libro Live the Art un'ampia rassegna della galleria, Deitch Projects, con installazioni della lunga storia della galleria

       

Stefan Sagmeister contenitore del libro Live the Art un'ampia rassegna della galleria, Deitch Projects, con installazioni della lunga storia della galleria

 

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Stefan Sagmeister Vilcek Prize award programma di premi che onora i risultati eccezionali degli americani nati all'estero nel campo delle arti visive e de, . I primi vincitori sono gli artisti Christo e Jeanne-Claude e la ricercatrice sul cancro Joan Massague

 

Stefan Sagmeister doppia introduttiva deil capitoli Together they read: Having / guts / always / works out/ for / me per la stampa del magazine Austiaco Environmental

 

Stefan Sagmeister doppia introduttiva deil capitoli Together they read: Having / guts / always / works out/ for / me per la stampa del magazine Austiaco Environmental

 

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Stefan Sagmeister doppia introduttiva deil capitoli Together they read: Having / guts / always / works out/ for / me per la stampa del magazine Austiaco Environmental

 

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Stefan Sagmeister copertina della publiazione annuale dellla Scool of Archietture-Columbia Universita a New Iork City

 

Stefan Sagmeister pagine interne della publiazione annuale dellla Scool of Archietture-Columbia Universita a New Iork City

 

Stefan Sagmeister pagine interne della publiazione annuale dellla Scool of Archietture-Columbia Universita a New Iork City

       

Stefan Sagmeister pagine interne della publiazione annuale dellla Scool of Archietture-Columbia Universita a New Iork City

 

Stefan Sagmeister pagine interne della publiazione annuale dellla Scool of Archietture-Columbia Universita a New Iork City

 

Stefan Sagmeister cofanetto del libro sul lavro dell arista tedesco Oberey stampato dell editore Pakaging

 

Stefan Sagmeister cofanetto del libro sul lavro dell arista tedesco Oberey stampato dell editore Pakaging

 

Stefan Sagmeister pagina nterna del libro sul lavro dell arista tedesco Oberey stampato dell editore Pakaging

       

Stefan Sagmeister confezione e pen-drive del libro sul lavro dell arista tedesco Oberey stampato dell editore Pakaging

 

Stefan Sagmeister coperina e confezione e pen-drive del libro sul lavro dell arista tedesco Oberey stampato dell editore Pakaging

 

Stefan Sagmeister copertina del libro coi testi del cantante Lou Red

 

Stefan Sagmeister pagine interne del libro coi testi del cantante Lou Red

 

Stefan Sagmeister pagine interne del libro coi testi del cantante Lou Red

       

Stefan Sagmeister pagine interne del libro coi testi del cantante Lou Red

 

Stefan Sagmeister pagine interne del libro coi testi del cantante Lou Red

 

Stefan Sagmeister murales peril sottopasso del lo studio è stato incaricato dal DUMBO Improvement District per il sui muri del sottopasso della Brooklyn-Queens Expressway, in Jay Street a Dumbo

 

Stefan Sagmeister murales peril sottopasso del lo studio è stato incaricato dal DUMBO Improvement District per il sui muri del sottopasso della Brooklyn-Queens Expressway, in Jay Street a Dumbo

 

Stefan Sagmeister murales peril sottopasso del lo studio è stato incaricato dal DUMBO Improvement District per il sui muri del sottopasso della Brooklyn-Queens Expressway, in Jay Street a Dumbo

       

tefan Sagmeister libro Sagmeister another book creato per accompagnare una mostra itinerante internazionale ed esplora il lavoro di uno dei grafici più famosi al mondo

 

Stefan Sagmeiste pagine internene del libro Sagmeister another book creato per accompagnare una mostra itinerante internazionale ed esplora il lavoro di uno dei grafici più famosi al mondo

 

Stefan Sagmeiste pagine internene del libro Sagmeister another book creato per accompagnare una mostra itinerante internazionale ed esplora il lavoro di uno dei grafici più famosi al mondo

 

Stefan Sagmeiste pagine internene del libro Sagmeister another book creato per accompagnare una mostra itinerante internazionale ed esplora il lavoro di uno dei grafici più famosi al mondo

 

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