GIANCARLO ILIBRANDI

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Giancarlo Iliprandi

 

Giancarlo Iliprandi nasce a Milano il 15 marzo del 1925 ed è morto il 15 settembre 2016 a Milano all'età di 91 anni, è considerato uno dei maggiori grafici italiani

Suo padre commerciava in automobili. 

 



Giancarlo Iliprandi da bambino


All'inizio si era iscritto alla Facoltà di Medicina e Chirurgia dell'Università degli Studi di Milano, ma in seguito si è trasferito all'Accademia di Brera per studiare pittura, diplomandosi nel 1949.
Poi ha studiato scenografia nel 1953 presso l'Accademia di belle arti di Brera. 

Inizia però da autodidatta l'attività di igraphic designer, ispirandosi ad Antonio Boggeri, Max Huber, Albe Steiner e Bruno Munari.
Riesce ad ottenere a partire dai primi anni cinquanta importanti commissioni da aziende come Rai, La Rinascente, Roche, Honeywell, Standa, Fiat ed Electa.

A partire dagli anni sessanta lavora in qualità di art director per riviste quali ad esempio Popular Photography Italia, Fototeca, Sci nautico e Interni. Disegna le copertine per I dischi del sole.
Progetta inoltre l'immagine coordinata per le Cucine RB, per Ankerfarm e per Stilnovo.

Collabora con lo “studio Boggeri” assieme a gli altri grafici che hanno contribuito allo sviluppo della grafica in italia ed Internazionale quali: Walter Ballmer, Kathe Bernhardt, Ezio Bonini, Aldo Calabresi, Erberto Carboni, Fortunato Depero, Roby D’Silva, Adolf Fluvkinger, Fritz Fricher, Paolo Garretto, Giovanna Graf, Franco Grignani, Jeanne Grignani, Honegger-Lavater, Max Huber, Lora Lamm, Arnaud Maggs, Enzo Mari, René Martinelli, Armando Milani, Bruno Monguzzi, Theresa Moli, Bruno Munari, Reno Muratore, Till Neuburg, Marcello Nizzoli, Bob Noorda, Hazy Osterwalder, Hansheidi Pidoux, Imre Reiner, Riccardo Ricas, Roberto Sambonet, Leone Sbrana, Xanty Schawinsky, Saul Steinberg, albe Steiner, Deborah Sussmann, Carlo Vivarelli




Giancarlo Iliprandi nel suo studio


Nel 1961 si iscrive all’ADI (Associazione per il Disegno Industriale), di cui poi diventerà presidente, ed insegna alla Società Umanitaria. Nel 1967 entra a far parte del gruppo dei grafici milanesi che lavorano per la Fonderia Nebiolo e, in seguito, per la Honeywell Information Systems Italia.
Ottiene molti premi e riconoscimenti per le sue riflessioni sulla composizione tipografica e il lettering, per la creazione di diversi caratteri.
Attualmente, dopo aver insegnato alla Scuola Superiore di Pubblicità, all’Isia di Urbino, all’Istituto Europeo di Design, Iliprandi è professore incaricato presso la Facoltà del Design del Politecnico di Milano, che nell’anno 2003 gli ha conferito una Laurea Honoris Causa in disegno industriale.

 



Giancarlo Iliprandi

Nel 1953 apre uno studio di progettazione grafica.
Nel 1993 fonda la Illiprandi Associati che si occupa di comunicazione aziendale, editoriale ed ambientale.
Membro permanente dell' Icograda Presidents Forum, socio onorario dell' AIAP (Associazione Italiana Progeppazione per la Comunicazione Visiva) e dell' ADI (Associazione Design Italia).

 

 


Giancarlo Iliprand

Alcuni dei suoi progetti graficamente più brillanti sono stati realizzati per le cucine 
RB Rossana, facendo un lavoro che nelle parole di Iliprandi era "dedicato alle divinità della gastronomia".
Molte delle sue proposte grafiche per questo marchio fanno uso di cuori o della parola "amore" per rappresentare una passione molto italiana per il cibo e la sua preparazione. Il rapporto di collaborazione è durato per oltre 30 anni.Un altro cliente importante è stato il produttore di mobili Arflex, i cui materiali promozionali mostrano la crescente fiducia di Iliprandi nella fotografia, e la sua maliziosa appropriazione della grafica dell'arte pop.

Per gli espositori da vetrina di Strips, una collezione modulare di letti, divani e poltrone disegnati dall'architetto Cini Boeri, ha chiamato un talento emergente come Oliviero Toscani (diventato poi molto noto grazie alla sua collaborazione con Benetton e alla rivista Colors). Iliprandi è stato anche l'art director di testate quali Popular Photography Italiana, Phototeca, Il Diaframma (per l'omonima galleria d'arte milanese) ed Esquire & Derby, basata sulla rivista americana.





Giancarlo Iliprandi nel suo studio



Nei primi anni Settanta Iliprandi ha attraversato un periodo difficile.
Parlando con Alberto Saibene in *Note, confessa che per tre anni si è dato all'alcol bevendo quasi una bottiglia di whisky al giorno. Comunque pare che abbia superato rapidamente questo tipo di problemi dedicandosi al lavoro e ad altri interessi come le arti marziali e la scherma. Per molti anni è stato il presidente del Kendo Club Miyamoto Musashi Milano.




Giancarlo Iliprandi

Durante la propria carriera ottiene vari riconoscimenti tra cui il Gran Premio internazionale alla XIII  Triennale di Milano (1964), un premio alla prima Biennale dell'Affiche a Varsavia (1966), il premio dell'ADCI (1967), il certificato di merito a Typomundus 20 (1969), il Premio Compasso d'oro (1979, per il font "Mondulo" e per la grafica strumentale della Fiat 131 Mirafiori) e (2004, per "l'Arca" di l'Arca Edizioni ). Laurea ad Honorem in Disegno Industriale del Politecnico di Milano(2002) otto menzioni di onore al premio Compaso d' Oro ADI, tre Compassi d' OroPremio Compasso d'oro alla Carriera(2011)
Ha pubblicato numerose monografie ed è stato docente presso l'Umanitaria di Milano, la Scuola superiore di Tecnica Pubblicitaria Davide Campari, l'ISIA di Urbino (del quale è stato uno dei fondatori), l'Istituto Europeo di Design e ttualmente è docente incaricato presso la Facolta del Design presso il Politecnico di Milano dal 2002..
Di notevole interesse i suoi viaggi (Madagascar, Laos, Mongolia, Namibia, Bali, Sahara, e tanti altri) che descrive attraverso testi, disegni, acquerelli e fotografie

 



Giancarlo Iliprandi

 

Attività Didattiche
Dal 1961al 1968 Corso per assistenti grafici della Società Umanitaria.
Dal 1965 1973 Scuola superiore di Tecnica Pubblicitaria Davide Campari.
Dal 1974 al 1984.membro del Comitato Scientifico-didattico dell’ISIA di Urbino di cui fu uno n Tra i fondatori
Dal 1984 al 1995 Grafica editoriale, Istituto Europeo di Design
Dal 1990 al1995 Grafica di pubblica utilità, Istituto Europeo di Design.
Dal 1999 Laboratorio di Comunicazione Visiva, Scuola del Design/Politecnico di Milano.
Dal 2007 Direttore del corso di alta formazione in Type Design.


Pubblicazioni
Dal 1965 al 1983 Quattro quaderni di Linguaggio Grafico. Zeta’s editrice.
Nel 1967 Addio Liberty, con Giorgio Pavesi, Testi di Piero Chiara. La Tipografica Varese.
Dal 1974 al 1980 Sei dispense di Storia della Comunicazione Visiva per l’ISIA di Urbino.
Nel 1984 Con altri autori: Visual Design 1933/1983 Cinquant’anni di produzione in Italia, Idea Libri Milano.
Nel 1988 Design Italiano. ADI/ICE, First International Design Forum Singapore.
Nel 1992 Design future philosophy. ADI/ICE, Design Centre Singapore.
Dal 1995 al 1990 Tra i curatori dei primi Omnibook e di altre pubblicazioni sul Design italiano.
Nel 1988 Curatore di BEDA Dossier. ADI.
Dal 1999 al 2001 Responsabile di Notizie ADI/ADI News.
Dal 2004 al 2009Grammatica del comunicare, sei manuali. Con Giorgio Lorenzi e Jacopo Pavesi. - Lupetti Editori di comunicazione.
Nel 2005Letterando/Lettering. Corraini Editore,
Nel 2006 Disimpegno/Disengagement. Corraini Editore.
Nel 2009 Ricerca e/o sperimentazione. Conversazione con Gillo Dorfles, intervento di Giovanni Anceschi e Edizioni Progresso Grafico.
Nel 2011 Basta, divagazioni sul dissenso. Contributi critici di Dorfles, Carmagnola, Barbetta, Terragni,
- Scianna, Guerriero, Ghidelli. Lupetti Editori di comunicazione.
Nel 2012 Per, divagazioni sull'assenso. Contributi critici di Dorfles, Schiavi, Vitale, Majorino, Moschella, Neuburg, Bosco. - Lupetti Editori di comunicazione.
Nel 2011 4 dispense per il laboratorio di comunicazione visiva del Politecnico di Miano, e- A proposito di caratteri. A proposito di alfabeti.
Nel 2013 Tipografia figurativa e Segnaliamo la segnaletica

 

 



Giancarlo Iliprandi nel suo studio

 

Premi e riconoscimenti
Nel 1953 Medaglia d'oro della Federazione Italiana Pubblicità, per il miglior allestimento alla Fiera di Milano.
Nel 1963 Primo premio Il Tempo di Roma per la pubblicità sui quotidiani (in collaborazione).
Nel 1965 Gran Premio Internazionale alla XIII Triennale di Milano, 1964 (in collaborazione).
Nel 1966 Sole d'oro per il miglior padiglione alla Fiera di Milano, Padiglione Montecatini (in collaborazione), .
Nel 1966 Premio del Ministero del commercio estero alla Prima Biennale Internazionale dell’Affiche, Varsavia.
Nel 1967 Premio Art Direction per l'impostazione editoriale di Popular Photography Italiana.
Nel 1969 Certificato di merito a Typomundus 20 per un eccezionale contributo allo sviluppo dell’arte tipografica nel ventesimo secolo.
Nel 1979 Due Premio Compasso d’Oro ADI
Nel 2004 un Premio Compasso d'Oro ADI 4.
Nel 2008 Medalla "Anáhuac in Diseño 2008". Universidad Anáhuac Mexico Norte,.
Nel 2002 Laurea ad Honorem in Disegno Industriale del Politecnico di Milano.
Nel 2011 Premio Compasso d'Oro ADI alla carriera e Sei segnalazioni di merito al Premio Compasso d'Oro ADI.
Nel 2012 Premio Biblioteca de los Autores. V Festival del Libro de Artista, Barcelona.

 

 



Giancarlo Iliprandi

 

 

INTERVISTA A GIANCARLO ILIPRANDI

Come e quando hai iniziato a fare grafica?
Dopo essere stato iscritto, per tre anni, alla facoltà di Medicina e Chirurgia e dopo aver frequentato, per otto anni, l'Accademia di belle arti di Brera.
Trovavo interessante quanto avevo studiato ma non determinante dal punto di vista culturale.
Non abbastanza attuale.
Non sufficientemente rivolto agli altri, alla sfera del sociale, al comunicare.

Ci sono stati dei maestri?
Ho avuto, come si usa dire, dei "modelli".
Negli anni cinquanta ho avuto modo di conoscere molti personaggi, con alcuni dei quali sono stato legato da ammirazione, da stima, da sincera amicizia.
I riferimenti esemplari sono Antonio Boggeri, Max Huber, Albe Steiner. Ognuno per motivi molto diversi.
L'unico "maestro" che ho seguito per anni è Bruno Munari.
Del quale ricordo il piacere di lavorare assieme manualmente ma, più di ogni altra cosa, l'insegnamento morale.

Quando consideri ultimato un lavoro?
Potrei dire con la firma del visto si stampi.
Ma non è così semplice.
Ci sono lavori che presuppongono una continuazione nel tempo, una serialità.
Le copertine della rivista Serigrafia, per esempio, gli editoriali visivi per il notiziario dell'ADI, le ricerche sull'alfabeto per le Grafiche Nava. Sono opere rimaste incomplete, non ultimate.
Interrotte perché la committenza è venuta a mancare.

Puoi farmi degli esempi di pessimo design e di ottimo design?
Se un prodotto di comunicazione visiva è design (forma, funzione, innovazione) non può essere pessimo.
Pessimo è quanto non può considerarsi professionalmente accettabile.
Ci sono contrassegni di partiti politici semplicemente ridicoli.
Altri semplicemente abominevoli.
Abbiamo molti esempi di design ottimo, in Italia.
Manca il design eccezionale forse, perché mancano committenti eccezionali.

Quanto ti senti responsabile di un tuo progetto?
Totalmente.
Non credo molto ai se, forse, ma, invece, purtroppo.
Un professionista è il responsabile ultimo del suo progetto.
Nel bene e nel male, nel pessimo e nell'ottimo, sia nel presente sia nel futuro.

Puoi raccontarci la storia di uno dei lavori che hai messo nella galleria?
Ogni lavoro ha una sua storia, più o meno lunga, più o meno interessante.
Capitano anche situazioni perlomeno peculiari.
Ci chiedono un nuovo progetto per una nota rivista di architettura. Poniamo l'accento visivo della copertina su una certa aggressività, tipica dell'aspetto caratteriale del direttore della rivista medesima. La rivista si merita un Compasso d'Oro nel 2004.
Nel Gennaio di quest'anno inizia una nuova serie di copertine dai colori candegginati.
Naturalmente senza averci chiesto una qualsiasi opinione in merito. Il direttore è un carissimo amico, le illazioni sui gai colori si sprecano.
La storia rimane esemplare.

 



Giancarlo Iliprandi



LETTERA APERTA DI GIANCARLO ILIPRANDI DEL 19 marzo 2013
Gli anni passano veloci, divorando il tempo che mi rimane. Diventando vecchio non ho conquistato saggezza. Migliorando solo inquietudini ed impazienza. Guardo (con affetto e rabbia) a questa cosiddetta progettazione grafica, che va facendosi sempre meno progetto.
Magari non è più neppure grafica, solo grafia. Sino a ridursi al gra gra, al gracchiare confuso di corvi beffeggianti.
Sono anni, da quando ancora insegnavo a Urbino, che vedo il nostro impegno tramutarsi in chissà quali miserabili mestieri.
Non certo quello che praticavamo. "Il mestiere del grafico" tanto per citare un titolo che suonava rivendicazione proletaria.
Ma era, anzitutto, la bandiera di una dignità professionale


Quanto costa un marchio?
La mia associata, e compagna, Monica Fumagalli, ha scritto poco tempo fa, su Facebook e poi su Linkedin, "Ho scoperto questo sito dove chi ha bisogno di un marchio, sito, ecc, inserisce il brief con il budget previsto e ottiene proposte dalla comunità dei professionisti iscritti. Peccato che in media la cifra offerta per un logo sia di 250 euro..." Starbytes.it."

Starbytes è una community di professionisti ICT e designers freelance alla quale affidare il proprio progetto.
Cosa puoi ottenere? Ecco alcuni esempi: logo e grafica aziendale, sviluppo software, sviluppo mobile app, traduzioni.

Segue interessante dibattito cui parteciperanno, con alterno interesse: Graziano Cubeddu, Stefano Giurin, Graziano Cubeddu, Piergiorgio Capozza, Graziano Cubeddu, Piergiorgio Capozza, Stefano Giurin, Francesca Tosin, Giuseppe Perrone, Giancarlo Dell'Antonia, Federica Zamprotta, Vanessa Vidale, Davide Nicoletti, Rossano Fabrizio, Alessandra Federica Bozzoli, Davide Nicoletti, Giovanni Malgherini, Graziano Cubeddu, Piergiorgio Capozza, Romeo Traversa, Vanessa Vidale, Romeo Traversa, Romeo Traversa, Davide Nicoletti, Romeo Traversa, Giancarlo Ghezzi, Romeo Traversa, Alessandra Federica Bozzoli, Romeo Traversa, Mirella Di Biagio, Stefano Giurin, Romeo Traversa, Davide Nicoletti, Mirella Di Biagio, Romeo Traversa, Piergiorgio Capozza, Mirella Di Biagio, Vanessa Vidale, Andrea Di Nardo, Davide Nicoletti, Andrea Di Nardo, Piergiorgio Capozza.
Poi confesso di aver smesso di leggere.
Perché ho messo tutti quei nomi, ripetendoli così come si ripetevano?
Per dare l'idea del dibattito, della forma più che del contenuto.

Naturalmente si contestava, si stigmatizzava, si agitava lo spettro della crisi, ci si indignava, si scrollavano le spalle.
Ognuno diceva la sua, obiettava, aderiva, negava, controbatteva, alzava le spalle, aggrottava la fronte, sbatteva la porta. Insomma l'argomento aveva fatto presa.
Si leggevano tanti come? Quando? Dove? Perché e così via e così via.
Ma non ho sentito individuare veri motivi di declino.
Nè tempi, nè luoghi, nè modalità. Scarse dietrologie, constatazione di uno status quo.
Mai proposte futuribili.

Ecco quello che più preoccupa, una sorta di atonia.
Indignazione rassegnata oppure rassegnazione indignata?
Il recipiente dorato che conteneva l'elisir di lunga vita si è ridotto a fare da colapasta.
Ognuno pare abbia solo due mani, dieci dita, con le quali mai riuscirebbe a tappare quei cento buchini.
Provarci almeno?
Usare un asciugamano?
Versare nel colapasta una palettata di cemento?
Spaccare il recipiente dorato in mille pezzi? Calpestare la memoria?
La prima anomalia che salta all'occhio è la mancanza di altri nomi.
Personaggi storici oramai mummificati, docenti di chiara fama o di fama oscura, leoni tuttoazzannanti.
Fighetti di moda, funzionari istituzionali, associati un poco dissociantesi.
Insomma la vera fauna del bosco, dove si cerca il grasso che cola.
La quale probabilmente, aborre sentir nominare il sottobosco.
Dove imputridiscono i tronchi delle sequoie abbattute dal fulmine.

La lebbra che morde le orecchie...
Mi sembra che la situazione AIAP sia migliore della situazione ADI.
Però non tanto. Non così tanto da poter dire "l'ADI sta andando a puttane. Peggio per loro".

La lebbra che ci comincia a mordere le orecchie non riguarda solo il design, riguarda tutta la cultura.
Cosicchè mi tornano sempre in mente le solite domande.
Sì, va bene, compito del design sarebbe migliorare la qualità della vita, ma chi dovrebbe migliorare la qualità del design? Oppure, ancora più semplice, "la bellezza salverà il mondo". Ma chi salverà la bellezza?

Le strade sono intasate di maratone inutili, i marciapiedi traboccano di auto, i muri sono stati lordati da finte firme, la cacca dei cani si appiccica alle suole delle scarpe, le polveri sottili incrostano i polmoni.
Ognuno fa il cazzo che vuole dentro e fuori di casa.
Il signor ognuno siamo noi, anche noi che ci siamo autodefiniti grafici, progettisti, comunicatori visivi, scordando a casa quello che chiamavamo "impegno".
Perché questo pareva essere il motivo per il quale avevamo smesso di fare i pittori da cavalletto.
L'impegno, verso cosa? Verso la società o, con maggior ampiezza, verso la cultura.
Così molti di noi hanno creduto di fare non solo un mestiere bensì, anzitutto, cultura.
Quindi essere parte di una attività collettiva (stavo per scrivere di un movimento, ma il termine non è più vergine). Eravamo partecipi di un sentire collettivo, di una cultura trasversale.

Né servi, né padroni...

Così mi sembra ragionassero i vari Tovaglia, Noorda, Vignelli. E gli amici di prima, Steiner, Boggeri, Munari, e gli amici più giovani come D'Ambrosio-Grimaldi, Rauch, Dolcini e così via.
Discutevano di queste cose, spesso, però, in ogni caso, agivano in questo modo.
Fornendo ai loro committenti non solo un servizio bensì un contributo.
Come qualsiasi persona libera potevano usare il motto "né servi, né padroni". E chiedo scusa ai libertari veri.
Poi sono venute certe agenzie multinazionali, è subentrato il marketing, è arrivata una malintesa globalizzazione.
Dal marketing al mercato il passo è stato breve. Si ragionava in denaro, non in concetti.
Qualcuno ha scritto che oramai la società dei committenti richiedeva solo due precise figure.
Prestatori di servizi oppure creatori di spettacoli.
Anche bravi, naturalmente, però apocalittici o integrati.
Gli altri venivano messi da parte perché erano degli intellettuali, e gli intellettuali per la società dei consumi, per la Milano da bere, per l'industria dell'entertainement, erano solo dei rompicoglioni.
Così non stupiamoci se sul web compaiono annunci di organizzazioni, che sfruttano la congiuntura economica per reclutare mercenari in cerca di sopravvivenza.

Noi abbiamo lasciato che crescessero queste scuole dove, a carissimo prezzo, si impara a smanettare.
Noi tolleriamo che i bar si riempiano di slot machine che illudono guadagni facili.
Noi scopriamo tra gli spot televisivi offerte di organizzazioni che insegnano come farsi il sito in casa.
La progettazione grafica non è più progettazione, forse neppure un mestiere che richiede competenze. È oramai un "do it yourself" un "fatevelo da soli".
Un parafarmaco che non richiede ricetta, quindi la figura del medico può dirsi assente e anche le farmacie possono diventare parafarmacie.
E chi ha sempre creduto di essere riconosciuto professionista allineandosi con avvocati, notai, ingegneri, geometri, medici, infermieri? Professione non riconosciuta, sei un abusivo.

La storia vive di ignoranza
Dunque nessun stupore che lo studio Iliprandi Associati sia privo di lavoro, e di incarichi, da circa due anni.
Si stupiscono solo certi amici che coltivano una, immeritata, incondizionata ammirazione, per il mio passato. "Come è possibile, dicono, che un "maestro" (termine aborrito) venga dimenticato?"
È possibile, e tu lo sai bene. In un attimo si viene accantonati, così le nostre opere, quelle che ci consentivano di cantare con la Mannoia"La storia siamo noi".

Perché la storia vive di ignoranza, di opportunismi, di puttanate come un qualsivoglia personaggio.
Come un qualsiasi guitto la storia è vulnerabile, mortificabile, plagiabile, adattabile a qualsiasi compromesso.
Noi dovremmo, zitti e buoni, rinchiuderci nel bunker dei nostri archivi e, ben protetti dalla nostra coscienza, dovremmo trovare il tempo per documentare la decadenza.

E il coraggio di scriverne agli altri, soprattutto a quelli che hanno assecondato il decadimento, che hanno partecipato alla sagra dell'ignoranza, che hanno dimenticato che la cultura non si improvvisa, ma si fa.
Non ci sono scorciatoie, o la fai o non la fai. E se non la fai devi perlomeno ammetterlo senza accampare scuse.

Ammettere che la grafica italiana è morta per eccesso di faciloneria. Ammettere la superficialità.
Ammettere di essersi accorti di questa atonia, di questo senso di disinteresse generale, di questo sfilacciarsi del tessuto culturale. Di questa aurea mediocritas.
Di aver notato il lento inesorabile progredire dalla banalità alla mediocrità.
Senza prendere in considerazione una opposizione qualsiasi.

Perché "tanto è inutile sbattersi per migliorare", tanto le cose stanno così.
Perché comunque loro si accontentano e chi si contenta gode.
Perché, in ogni caso, loro hanno un impiego retribuito, quindi non spetta a loro affrontare il problema del precariato.
perché è colpa solo della politica.
Perché "nunc est bibendum" con quel che segue. "Quod sit futurum cras fuge quaerere?" Un parco di tenere candide pecorelle con qualche raro caprone scornato? O soltanto una coniglieria? Vedete voi.
Certo non spetta a voi respingere i giudizi ironici sulla nostra abituale assenza dal teatro internazionale.
Da anni sia Aiap che Adi sono avari di contributi ai congressi e alle assemblee generali di Icsid e Icograda.
Mancano i soldi per il biglietto aereo, manca la giusta conoscenza della lingua inglese. O, più probabilmente, mancano idee che non siano banali.

 Banalità
A proposito di banalità spero abbiano tutti apprezzato il simbolo con il quale Monti ha presentato la sua salita in campo.
Ma, naturalmente, la cultura non era parte integrante della Agenda Monti.

Quindi avanti con questo nastrino persino un poco berluschino.
Il Monti sconfitto ammette di essere stato penalizzato dalla incomprensione del suo poco comprensibile programma.
Neppure lo sfiora il dubbio di avere cannato la comunicazione.
Perché per lui la comunicazione, la comunicazione visiva, il design della comunicazione visiva, sono entità ignote, quindi inesistenti. Del resto leggendo la famosa agenda ci coglie il dubbio che tante, anzi troppe, siano le entità per lui inesistenti.
Supponiamo, bonariamente, per colpa della età avanzata.

Del resto chi maneggia solo cartamoneta non può sapere che anche quelle banconote sono il prodotto di un progetto grafico.
Né ricordarsi i concorsi per la definizione visiva dell'Euro.
Nato probabilmente sotto una foglia di cavolo, come quelle migliaia di bambini che nascono ogni giorno.
Ma dei quali non frega niente a nessuno pure se, bene o male, fanno parte della storia.
Piuttosto male, direi.
Ma la storia preferisce l'ovvio, il banale, l'opportuno. Anche quando si rifugia nella cronaca.

Rinascita per la Rinascente?
Qualche tempo fa mi è capitato, un sabato, di leggere un articolo della più importante cronista di moda del più importante quotidiano italiano.
Quello che tutti siamo costretti ad acquistare per restare aggiornati sui necrologi.
Non era un vero articolo, più un pubbliredazionale mascherato.
Insomma una marchetta.
Naturalmente la marchetta si spendeva in sperticati elogi per l'aspetto attuale di quel grande magazzino milanese che il sommo Vate aveva allora ribattezzato "la Rinascente".

Rinato nuovamente, oggi, per mano dei nuovi proprietari orientali che, opportunamente, hanno pensato di destinarlo al lusso.
Data la rilevanza socioeconomica del lusso nel contesto quotidiano della milanesità.
La cronista, della quale preferisco dimenticare nome e cognome, si dilunga nella accurata lode del rinnovato aspetto "nouveau riche".
Fingendo di ignorare l'importanza storico-culturale di un'impresa che sotto la guida Borletti-Brustio era diventata il modello, estetico, di una società non ancora deformata dall'edonismo Reaganiano.

Per rievocare i fasti passati cita, come sperimentatori Gio Ponti e Bruno Munari con il contributo manuale del vetrinista Giorgio Armani.
Tre cazzate sparate su così poche righe sono un bel record, ci fanno maggiormente rimpiangere la prematura scomparsa di Laura Dubini.
Giornalista di altra scuola.
Del resto non si può nominare il fondatore, Senatore Borletti scrivendone il nome con una esse minuscola. Quasi che uscisse da Palazzo Madama.

Il quotidiano milanese sta attraversando un brutto momento e questo giustifica, almeno in parte, certe insufficienze. Alla Domenica ci regala, con la copia necrologica, un supplemento letterario, titolato "La lettura".
Vecchia gloriosa testata sulla quale spargere qualche lacrima.
Si tratta di un giornalino corretto e piacevole che accoglie sulle sue pagine il meglio, o così pare, di certa critica letteraria.
Una specie di palestra sulla quale varrebbe la pena di dilungarsi.
Perché, come ogni palestra, rivela un interessante campionario umano.
C'è il culturista più o meno tatuato, il piacione sempre ammiccante, il ragioniere che deve buttar giù la pancetta, l'anziano che sa come tenersi in forma e così via.

Ma non sono questi ritratti a turbarmi bensì le copertine che avvolgono il fascicolo le quali, per venire considerate vere copertine, dovrebbero essere un vestito su misura, se non, quantomeno, una vestaglia indossata a caso, scelta per via del colore.
Mentre queste sono soltanto la inevitabile collezione di quadri, segni, disegni, foto, collages o schizzi e sghiribizzi, capitati assieme per caso.
Oppure per compiacere questo o quel letterato, se non qualche amico degli amici.
Godendo la presunzione di una totale libertà.
Beh, guarda caso, siamo arrivati a settanta copertine, ma tra queste settanta immagini non esiste un segno grafico che ricordi il cosiddetto graphic design.
Questa non è una protesta, sia ben chiaro, è una semplice constatazione che si riallaccia alle precedenti.
È l'esempio più chiaro che la progettazione grafica in Italia non esiste più da un pezzo.
Ma se anche esistesse non verrebbe certo innalzata al livello culturale dei blablaletterari. Perché, figlia della banalità imperante, è la cartina al tornasole della irrilevanza del nostro lavoro.

Art direction e art director

Doverosamente porterò con me, al Politecnico(ndr Politecnico di Milano), questi esempi di come non dovrebbe essere una copertina, di cosa dovrebbe saper anticipare o riassumere, della sua funzione comunicativa.
Un pretesto per citare e discutere la famosa dichiarazione "form follows function" ritenuta asse portante del design anglosassone.
Poi troverò il tempo per parlare anche dell'art directione dell'art director.
Fondamentalmente un giornalista e un giornalista che scrive bene, con particolare attenzione alla fotografia e, persino, con una ottima conoscenza della storia e della critica della fotografia.

I profani credono di sapere che chi impagina un giornale provenga da un processo didattico prevalentemente visuale.
Che abbia studiato architettura, piuttosto che tipografia, oppure analisi semantica.
Questo è, anzitutto, un simpatico ragazzo costretto nelle gabbie di impaginazione, responsabile, per mestiere, dell'aspetto grafico di un grande quotidiano.
Lavoro snervante che lascia poco tempo alla riflessione ed alla frequentazione di amici che magari dissertano sui problemi della progettazione grafica.
Il suo progettare nasce ogni pomeriggio ed è già morto la mattina dopo, quando il quotidiano entra in edicola.

TDM5: un'occasione mancata
Un altro "accadimento" vorrei discutere con gli studenti, pur trattandosi di un evento concluso.
Di una mostra smontata, di una occasione mancata.
Non mancata nel senso che l'hanno persa gli allievi di questo semestre, iniziato il 4 marzo 2013, parlo come occasione mancata perché poteva essere finalmente una buona occasione per mettere in mostra la progettazione grafica italiana.
Mi riferisco naturalmente a "TDM5", cioè la quinta edizione del famoso design museum (ndr.della Teriennale di Milano).

Una operazione complessa, ma non certo difficile, affidata a nientepopodimeno che a tre curatori.
Non si capisce bene se nell'intento di usarli come stimolo concorrenziale oppure come sorveglianti resi necessari da una sotterranea sfiducia nei riguardi delle scelte individuali. Sono corse molte voci mentre scarse sono apparse le rivelazioni sui giochi di back-stage.
Uno dei curatori è venuto di persona nel mio studio a chiedere dei pezzi da mettere in mostra.
Naturalmente si trattava di una selezione particolarmente poco significativa.
Neppure discutibile perché il curatore sosteneva di basare la sua ricerca su pezzi poco noti al pubblico.
In modo di ottenere una mostra nuova o quantomeno caratterizzata dall'insolito.
Senza spiegare, naturalmente, a cosa potesse servire questo museo dell'insolito.
Così oltre all'insolito, che meglio sarebbe servito se inedito, richiedeva altri pezzi i quali, con tutta la migliore buona volontà non sarebbero mai riusciti a tracciare un profilo professionale.
Venni anche a sapere, da voci di palazzo, che dell'allestimento avrebbe dovuto essere responsabile un famosissimo designer intransigente.

Che, forse perché realmente ammalato oppure finto malato, avendo fiutato odore di pressapochismo, aveva rinunciato all'incarico. Così l'incarico passò nelle mani del famoso scenografo designer.
Che fece del suo meglio per riempire lo spazio di immaginari libroni aperti, le paginone dei quali erano destinate a contenere le paginette esemplari di storici calepini.
Con evidente sagacia le pagine più grandi erano state riservate a certi esperimenti tipografici di formato A6 mentre appositi pannelli, di ridotte dimensioni, avrebbero dovuto esibire poster formato Oliviero Toscani, metri 6x3.
Fortunatamente didascalie tono su tono, volutamente illeggibili, confondevano i non addetti ai lavori, prevenendo obiezioni.
Grande successo di pubblico e stampa?
Probabilmente sì, anche se non si usa gratificare i volenterosi prestatori con una qualsiasi rassegna stampa.
Per pudore, forse.
Il pubblico degli esperti si era quasi subito diviso in due gruppi.
Quelli che ne parlavano male e quelli che tacevano, scantonando veloci, per non imbattersi in qualche responsabile in cerca di complimenti.
I commenti più costruttivamente critici mi sono arrivati da colleghi stranieri che, attirati dalla pubblicità, avevano pagato il biglietto per tuffarsi in quella xilorrea odorante di vernici.

Del resto "TDM5" non ha goduto di una reale promozione.
Nessun incontro, seminario o workshop, né, tantomeno, un convegno esplicativo, chiarificatore, se non glorificante.
Non se ne è parlato all'ADI, non se ne è trattato all'AIAP.
Non si sono udite eco vaste al Corso di Laurea in Design di Comunicazione Visiva.
Nella scuola di Design al Politecnico.
Il Museumdella Grafica italiana è stato bellamente ignorato.
 Perché non valeva la pena di fare una piccola visita a una raccolta banale? Oppure perché la progettazione grafica non merita, in ogni caso, un incontro?

Ma allora perché spendere tempo e denaro per organizzare una mostramuseo?
Mi torna in mente, per la centesima volta, quel coro del Marat/Sade (atto 2, scena 30) "What's the point of a revolution, without general copulation, copulation, copulation?"
Ci si chiede perché mai l'allestimento non sia stato affidato ai bravi Left Loft curatori del catalogo.
Questi Left Loft particolarmente freschi e affettuosi, quando gestivano il Ministero della Grafica ora se la tirano un po'.
Più che giustificati dai loro viaggi a niuiorch.
Oppure al bravissimo Italo Lupi e all'altrettanto bravo Bruno Monguzzi, purtroppo considerati oramai troppo vecchi.

Si nota in ogni caso una connotazione generazionale.
Vi sono momenti grafici che affiorano qua e là dal mare delle ripetizioni, senza però che si possano unire a formare la testa di ariete di certi movimenti. S
i ignora lo sforzo collettivo di quei gruppi che si sono trovati sulle spalle il compito di definire il graphic design.
Osteggiati a monte dai tardi epigoni di Toulouse Lautrec mentre a valle i torrenti del product design chiudevano loro la strada. Gruppi, o meglio movimenti, di cui non si trova identità nel minestrone generico.
Naturalmente i volenterosi curatori erano bimbetti, o forse non erano ancora nati quando "la Rinascente" fondava il Premio "Compasso d'Oro" per l'estetica del prodotto.
Né quando i Castiglioni, per la storia A&PG Castiglioniaccoglievano nel loro studio, quasi fosse una bottega rinascimentale, i capitani di ventura più combattivi.

Forse qualcuno di loro avrà sentito narrare, più tardi, la storia del corso per assistenti grafici alla Società Umanitaria. "I sergenti della grafica" come li definiva Albe Steiner.
O storie più recenti legate alla fondazione dell'Art Directors ClubMilano ed alla partecipazione alla “Prima Biennale di Metodologia Globale della Progettazione” svoltasi a Rimini.
Ecco si era negli anni Settanta, la Fonderia Nebiolo dava il via al più interessante esperimento di design di gruppo.
Di Team Work.
Qui ci coglie il sospetto che certe esclusioni siano volute.
Probabilmente mosse dall'invidia, o dal rancore, per non essere stati invitati al pranzo di nozze.
Poi subentra questa serie di gap generazionali.
Si ripescano i cimeli dei tempi lontani, si ignorano le terre di mezzo. Si glorifica il moderno, ignorando ciò che è contemporaneo, e ancora di più, ciò che sarà futuro "Quod sid futurum cras ecc.ecc."

Chi ha dato, ha dato...
Del resto, durante un importante convegno a Urbino abbiamo ascoltato, con malcelato stupore, un giovane, bravissimo grafico dell'alleanza, riassumere la storia dell'ISIA.
Citando Albe più per sentito dire, che per conoscenza diretta e ignorando i contributi reali di due designer milanesi.
Dieci anni di impegno culturale non retribuito.
Riassunto in una motivata lettera di dimissioni alla quale spettava almeno una risposta.
Non tanto per correttezza istituzionale, ma più banalmente per buona educazione.
Ma, si sa, eravamo solo due grafici e l'ignoranza attuale è forse connotata da un arcaico campanilismo.
oppure, più verosimilmente da un famoso gapgenerazionale.

I brontosauri sono una specie estinta. "Chi ha dato, ha dato, ha dato, chi ha avuto, avuto, avuto, scordammoce o passato, simme Napole paesà"
Per fortuna abbiamo questo catalogo, opera egregia dei Left Loft e di Maurizio Corraini.
Un bellissimo librone, non certo un pocket, pesante da maneggiare, costoso da acquistare.
Che riscatta la banalità della mostra, del cosiddetto museo, pur non riuscendo a raggiungere la chiarezza comunicativa di "Visual Design 33/83.
Cinquant'anni di comunicazione visiva in Italia".
Un volume nato senza compiacimenti pseudo-letterari che rimane ancora, dopo trent'anni, la più importante documentazione della nostra avventura visiva.
Sarebbe bastato aggiornarlo, operazione che avrebbe evitato l'epiteto di banalizzatore a un mio caro amico.
Soprannome che gli resterà appiccicato addosso per anni come i vari "il grande", "il conquistador", "il comandante" e così via. Augurando che si riprenda presto.

Chissà magari leggendo, per caso, questo sfogo cutaneo, che mi infastidisce con i suoi pruriti, qualcuno capirà di che morte sta morendo la progettazione grafica in Italia.
Di mancato riconoscimento? Di calo della dignità? Di assenza di cultura? Della scomparsa di un'etica? Della assenza di ribellioni? Di sfruttamento commerciale? Di pirateria elettronica? Di troppi fai da te "do it yourself"?
Oppure soltanto di una più banale banalità quotidiana.
Attenzione però.
Dalla banalità alla mediocrità, il passo è breve.





Giancarlo Iliprandi

 

1949 Giancarlo Iliprandi
programma per il Teatro della Piccola Brera a Milano

 

1952 Giancarlo Iliprandi
copertina per la rivista Dattiloscritto

 

1955 Giancarlo Iliprandi
pieghecole del biglietto di auguri per igrandi magazini la Rinascente di Milano

 

1955 Giancarlo Iliprandi
manifesto per lamosta di prodotii sulla Spagna per i magazini la Rinascente di Milano

 

1955 Giancarlo Iliprandi
manifesto per la mosta di prodoti sulla Spagna per i magazini la Rinascente di Milano

       

1956 Giancarlo Iliprandi
invito per la mosta su Ilion Viscosa per i magazini la Rinascente di Milano

 

1956 Giancarlo Iliprandi
cpertina della cartelletta per la mosta su Ilion Viscosa per i magazini la Rinascente di Milano

 

1956 Giancarlo Iliprandi
manifesto per la mosta su Ilion Viscosa per i magazini la Rinascente di Milano

 

1956 Giancarlo Iliprandi
carta regalo per i magazini la Rinascente di Milano

 

1956 Giancarlo Iliprandi
manifesto per la mosta su Italtia Espone a per i magazini la Rinascente di Milano

       

1956 Giancarlo Iliprandi
invito per la mosta Italia Espone per i magazini la Rinascente di Milano

 

1956 Giancarlo Iliprandi manifesto per
Merceria profumi e calze per i magazini la Rinascente di Milano

 

1957 Giancarlo Iliprandi manifesto per
campeggio per i magazini la Rinascente di Milano

 

1957 Giancarlo Iliprandi
copertina per il libro "Ritorno dalle isole" per Bompiani Editore

 

1957 Giancarlo Iliprandi
copertina per il libro "Wai-Wai" per Bompiani Editore

       
1960 Giancarlo Iliprandi
marchio per la Freyre
 
1963 Giancarlo Iliprandi
copertina della serie "dischi del sole"
1963 Giancarlo Iliprandi
copertina della serie "dischi del sole"
 
1963 Giancarlo Iliprandi
copertina della serie "dischi del sole"
 
1964 Giancarlo Iliprandi
copertina della serie "dischi del sole"
       
1964 Giancarlo Iliprandi
copertina della serie "dischi del sole"
 
1964 Giancarlo Iliprandi
copertina della serie "dischi del sole"
 
1964 Giancarlo Iliprandi
copertina della serie "dischi del sole"
 
1964 Giancarlo Iliprandi
copertina della serie "dischi del sole"
 
1964 Giancarlo Iliprandi
copertina della serie "dischi del sole"
  Giancarlo Iliprandi      
1964 Giancarlo Iliprandi
copertina della serie "dischi del sole"
 
1964 Giancarlo Iliprandi
copertina della serie "dischi del sole"
 
1964 Giancarlo Iliprandi
copertina del libro"Immigrati a Torino" per le Edzioni Avanti
 
1964 Giancarlo Iliprandi
manifeso per il 3° Grande Concorso Letraset
 

1964 Giancarlo Iliprandi annuncio pubblicitario per
modda uomo per i magazini la Rinascente di Milano

       

1964 Giancarlo Iliprandi manifesto per
modda uomo per i magazini la Rinascente di Milano

 

1964 Giancarlo Iliprandi manifesto per
modda uomo per i magazini la Rinascente di Milano

 

1964 Giancarlo Iliprandi manifesto per
modda uomo per i magazini la Rinascente di Milano

 

1964 Giancarlo Iliprandi manifesto per
modda uomo per i magazini la Rinascente di Milano

 

1964 Giancarlo Iliprandi manifesto per
modda uomo per i magazini la Rinascente di Milano

       

1964 Giancarlo Iliprandi manifesto per
modda uomo per i magazini la Rinascente di Milano

 

1964 Giancarlo Iliprandi manifesto per
modda uomo per i magazini la Rinascente di Milano

 

1964 Giancarlo Iliprandi manifesto per
modda uomo per i magazini la Rinascente di Milano

 

1964 Giancarlo Iliprandi manifesto per
modda uomo per i magazini la Rinascente di Milano

 

1964 Giancarlo Iliprandi manifesto per
modda uomo per i magazini la Rinascente di Milano

       

1964 Giancarlo Iliprandi copertina della rivista SCI

 

1964 Giancarlo Iliprandi manifesto

 
1965 Giancarlo Iliprandi
copertina della serie "dischi del sole"
 
1965 Giancarlo Iliprandi
copertina della serie "dischi del sole"
 
1965 Giancarlo Iliprandi
copertina della serie "dischi del sole"
       
1965 Giancarlo Iliprandi
copertina della serie "dischi del sole"
 
1965 Giancarlo Iliprandi
copertina della serie "dischi del sole"
 
1965 Giancarlo Iliprandi
copertina della serie "dischi del sole"
 
1965 Giancarlo Iliprandi
copertina della serie "dischi del sole"
 
1965 Giancarlo Iliprandi
copertina della serie "dischi del sole"
       
1965 Giancarlo Iliprandi
copertina della serie "dischi del sole"
 
1965 Giancarlo Iliprandi
copertina della serie "dischi del sole"
 
1965 Giancarlo Iliprandi
copertina della serie "dischi del sole"
 
1965 Giancarlo Iliprandi
copertina della serie "dischi del sole"
 
1965 Giancarlo Iliprandi
copertina della serie "dischi del sole"
       
 
1965 Giancarlo Iliprandi
copertina della serie "dischi del sole"
 
1965 Giancarlo Iliprandi
studio "non mi avrete mai"
 
1966 Giancarlo Iliprandi
copertina per la rivista Photograpy Italiana
 
1967 Giancarlo Iliprandi
copertina per la rivista Photograpy Italiana
       
1967 Giancarlo Iliprandi
manifesto per i grandi magazzini La Rinascente di Milano
 
1967 Giancarlo Iliprandi
manifesto la Letera 32 per la Olivetti
 
1967 Giancarlo Iliprandi
manifesto per AIED
"basta un pillola"
 
1967 Giancarlo Iliprandi
manifesto Fermati Adamo
 
1967 Giancarlo Iliprandi
manifesto Stop
  Giancarlo Iliprandi      
1967 Giancarlo Iliprandi
manifesto Ricordati di Hiroscima
 
1967 Giancarlo Iliprandi
manifesto contro il rumore
 
1967 Giancarlo Iliprandi
manifesto contro il rumore
 
1967 Giancarlo Iliprandi
manifesto per il X Autunno Musicale Napoletano per la RAI
 

1968 Giancarlo Iliprandi
manifesto "Pluribus Uniun"

       

1968 Giancarlo Iliprandi
publicità per la cucina Rossana della RB Cucine

 

1968 Giancarlo Iliprandi
publicità per la cucina Rossana della RB Cucine

 

1968 Giancarlo Iliprandi
copertina per la rivista "2dimensioni" per Nava

 

1968 Giancarlo Iliprandi
copertina per la rivista "2dimensioni" per Nava

 

1968 Giancarlo Iliprandi
manifesto

       

1968 Giancarlo Iliprandi
publicità con lo slogan "sediamici ogmi tanto" per la ditta di arredamenti Arflex

 

1968 Giancarlo Iliprandi
publicità con lo slogan "sediamici ogmi tanto" per la ditta di arredamenti Arflex

 

1968 Giancarlo Iliprandi
publicità con lo slogan "sediamici ogmi tanto" per la ditta di arredamenti Arflex

 

1968 Giancarlo Iliprandi
publicità con lo slogan "sediamici ogmi tanto" per la ditta di arredamenti Arflex

 

1968 Giancarlo Iliprandi
publicità con lo slogan "sediamici ogmi tanto" per la ditta di arredamenti Arflex

       

1968 Giancarlo Iliprandi
manifesto

 

1969 GiancBbang per la ditta di arredamenti Arflex

 

1969 Giancarlo Iliprandi
manifesto Gulp per la ditta di arredamenti Arflex

 

1969 Giancarlo Iliprandi
manifesto Zing per la ditta di arredamenti Arflex

 

1969 Giancarlo Iliprandi
manifesto per la ditta di arredamenti Arflex

       
1969 Giancarlo Iliprandi
marchio per Villa arredamenti
 
1969 Giancarlo Iliprandi marchio per la RAI TV
 
1969 Giancarlo Iliprandi marchio per la RAI TV
 

1969 Giancarlo Iliprandi
copertina per la rivista Rai

 
1970 Giancarlo Iliprandi
manifesto America
     

1970 Gianc"Aggrssività e violenza nell' 'uomo" per l' Art Diirector Club di Milanrsentato alla 1° Biennale Internazionale di Metodologia Globale della progetazione : "Le f" di Rimini
 
1970 Giancarlo Iliprandi
manifesto in occasione della settimana del design organizzato dalla ADI per l' azienda di arredo Arflex
 
1970 Giancarlo Iliprandi
copertina per la rivista Photograpy Italiana
 
1971 Giancarlo Iliprandi
copertina per la rivista Photograpy Italiana
 
1971 Giancarlo Iliprandi
manifesto "il cuore nel cassetto? forse no, ma sicuramente il cuore in un amore di cucina" per la cucina Rossana "un amore di cucina" pe l' azienda RB Cucine
      Giancarlo Iliprandi  
1971 Giancarlo Iliprandi
manifesto "il cuore nella padella? forse no, ma sicuramente il cuore in un amore di cucina" per la cucina Rossana "un amore di cucina" pe l' azienda RB Cucine
 
1971 Giancarlo Iliprandi
manifesto "il cuoreiuna busta da lettere? forse no, ma sicuramente il cuore in un amore di cucina" per la cucina Rossana "un amore di cucina" pe l' azienda RB Cucine
 
1971 Giancarlo Iliprandi
manifesto "il cuore in un barattolo? forse no, ma sicuramente il cuore in un amore di cucina" per la cucina Rossana "un amore di cucina" pe l' azienda RB Cucine
 
1972 Giancarlo Iliprandi copertina per il libro "Iris Colombo" per l' editore Corraini
 
1972 Giancarlo Iliprandi copertina per il libro "Iris Colombo" per l' editore Corraini
       
1972 Giancarlo Iliprandi
pagina intena del libro"Iris Colombo" per l' editore Corraini
 
1972 Giancarlo Iliprandi
pagina intena del libro "Iris Colombo" per l' editore Corraini
 
1972 Giancarlo Iliprandi
pagina intena del libro "Iris Colombo" per l' editore Corraini
 
1972 Giancarlo Iliprandi
pagina intena del libro"Iris Colombo" per l' editore Corraini
 
1974 Giancarlo Iliprandi
manifesto per L' Assesorato all' Arredo Urbano del Comune di Milano
       
1975 Giancarlo Iliprandi
manifesto "No alla Violenza nell' ambiente naturale"
 
1975 Giancarlo Iliprandi
manifesto "No alla Violenza nei centri storici"
 
1975 Giancarlo Iliprandi
manifesto "No alla Violenza contro l'uomo"
 
1975 Giancarlo Iliprandi
manifesto per il Museo Poldi Pezzoli di Milano
 
1975 Giancarlo Iliprandi
manifesto Ferrmati Adamo siamo in troppi
  Giancarlo Iliprandi      
1976 Giancarlo Iliprandi
copertina per Editoriaoe Zeta's "d'apres Picasso"
 
1977 Giancarlo Iliprandi
cartelle omaggio per le Grafiche Nava
 
1977 Giancarlo Iliprandi
Manifesto per una tavola rotonda "La Rampa Di Giorgio Martini" per il Comune di Urbini e l' Università agli Studi
 
1979 Giancarlo Iliprandi design del
cruscotto della Fiat 131
 
1983 Giancarlo Iliprandi
manifesto per il Congesso dell ADI
       
1986 Giancarlo Iliprandi libro Letterando Edizioni Corraini
 
1986 Giancarlo Iliprandi libro Letterando Edizioni Corraini
 
1986 Giancarlo Iliprandi libro Letterando Edizioni Corraini
 
1986 Giancarlo Iliprandi libro Letterando Edizioni Corraini
 
1986 Giancarlo Iliprandi libro Letterando Edizioni Corraini
       
1986 Giancarlo Iliprandi libro Letterando Edizioni Corraini
 
1986 Giancarlo Iliprandi libro Letterando Edizioni Corraini
 
1986 Giancarlo Iliprandi libro Letterando Edizioni Corraini
 
1986 Giancarlo Iliprandi libro Letterando Edizioni Corraini
 
1991 Giancarlo Iliprandi brochure e contenitore per la Icogranda Foundation
       
1991 Giancarlo Iliprandi brochure e contenitore per la Icogranda Foundation
 
1991 Giancarlo Iliprandi copertina per la automobile Punto della Fiat
 
1991 Giancarlo Iliprandi copertina per la automobile Punto della Fiat
 
1991 Giancarlo Iliprandi copertina per la automobile Punto della Fiat
 
1991 Giancarlo Iliprandi icone per il cruscotto per la automobile Punto della Fiat
       
1991 Giancarlo Iliprandi icone per il cruscotto per la automobile Punto della Fiat
 
1991 Giancarlo Iliprandi icone per il cruscotto per la automobile Punto della Fiat
 
1994 Giancarlo Iliprandi marchio per la testata dela rivista Arti d' Oriente
 
1994 Giancarlo Iliprandi marchio per il centro commerciale Bossi
 
1994 Giancarlo Iliprandi segnaletica per l' ATP Promozione Turistica del Milanese
       
1994 Giancarlo Iliprandi segnaletica per l' ATP Promozione Turistica del Milanese
 
1994 Giancarlo Iliprandi segnaletica per l' ATP Promozione Turistica del Milanese
 
1994 Giancarlo Iliprandi segnaletica per l' ATP Promozione Turistica del Milanese
 
1994 Giancarlo Iliprandi segnaletica per l' ATP Promozione Turistica del Milanese
 
1994 Giancarlo Iliprandi segnaletica per l' ATP Promozione Turistica del Milanese
       
1994 Giancarlo Iliprandi segnaletica per l' ATP Promozione Turistica del Milanese
 
1994 Giancarlo Iliprandi segnaletica per l' ATP Promozione Turistica del Milanese
 
1994 Giancarlo Iliprandi segnaletica per l' ATP Promozione Turistica del Milanese
 
1994 Giancarlo Iliprandi segnaletica per l' ATP Promozione Turistica del Milanese
 
1994 Giancarlo Iliprandi copertina per le Edizoni Scolastiche Univeritarie per Mondadori Editore
       
1994 Giancarlo Iliprandi copertina per le Edizoni Scolastiche Univeritarie per Mondadori Editore
 
1995-2004 Giancarlo Iliprandi marchio e packaging per i prodotti per cucina dellla azienda Wappy
 
1995-2004 Giancarlo Iliprandi marchio e packaging per i prodotti per cucina dellla azienda Wappy
   
1995-2004 Giancarlo Iliprandi marchio e packaging per i prodotti per cucina dellla azienda Wappy
       
1995-2004 Giancarlo Iliprandi marchio e packaging per i prodotti per cucina dellla azienda Wappy
 
1995-2004 Giancarlo Iliprandi marchio e packaging per i prodotti per cucina dellla azienda Wappy
 
1995-2004 Giancarlo Iliprandi marchio e packaging per i prodotti per cucina dellla azienda Wappy
 
1995-2004 Giancarlo Iliprandi marchio e packaging per i prodotti per cucina dellla azienda Wappy
 
1995-2004 Giancarlo Iliprandi marchio e packaging per i prodotti per cucina dellla azienda Wappy
       
1995 Giancarlo Iliprandi insegna sulle varie facciate dei magazzini Grancasa
 
1995 Giancarlo Iliprandi insegna sulle varie facciate dei magazzini Grancasa
 
1995 Giancarlo Iliprandi insegna sulle varie facciate dei magazzini Grancasa
 
1995 Giancarlo Iliprandi insegna sulle varie facciate dei magazzini Grancasa
 
1995 Giancarlo Iliprandi insegna sulle varie facciate dei magazzini Grancasa
       
1995 Giancarlo Iliprandi insegna sulle varie facciate dei magazzini Grancasa
 
1997 Giancarlo Iliprandi copertina per Secoli di Stampa
 
1997-1999 Giancarlo marchio della Provincia di Milano progetto selezionato per l' ADI Design Index 2000
 
1997-1999 Giancarlo manuale di identità visiva per la Provincia di Milano progetto selezionato per l' ADI Design Index 2000
 
1997-1999 Giancarlo manuale di identità visiva per la Provincia di Milano progetto selezionato per l' ADI Design Index 2000
       
1997-1999 Giancarlo spilla per la Provincia di Milano progetto selezionato per l' ADI Design Index 2000
 

1997-1999 Giancarlo tessera di riconoscimento per la Provincia di Milano progetto selezionato per l' ADI Design Index 2000

 
1997-1999 Giancarlo foulard per la Provincia di Milano progetto selezionato per l' ADI Design Index 2000
 
1997-1999 Giancarlo borsa per la Provincia di Milano progetto selezionato per l' ADI Design Index 2000
 
1997-1999 Giancarlo automobile per la Provincia di Milano progetto selezionato per l' ADI Design Index 2000
       
1997-1999 Giancarlo automobile per la Provincia di Milano progetto selezionato per l' ADI Design Index 2000
 
1997-1999 Giancarlo cravatta per la Provincia di Milano progetto selezionato per l' ADI Design Index 2000
 
1997-1999 Giancarlo divisa per la Provincia di Milano progetto selezionato per l' ADI Design Index 2000
 
1997-2002 Giancarlo marchio delle Caldaie Beretta per la Laber Spa del gruppo Riello
 
1997-2002 Giancarlo manuale di identità visiva per le Caldaie Beretta per la Laber Spa del gruppo Riello
       
1997-2002 Giancarlo manuale di identità visiva per le Caldaie Beretta per la Laber Spa del gruppo Riello
 
1997-2002 Giancarlo CD per le Caldaie Beretta per la Laber Spa del gruppo Riello
 
1997-2002 Giancarlo tute da lavoro per le Caldaie Beretta per la Laber Spa del gruppo Riello
 
1997 Giancarlo Iliprandi insegna sulle varie facciate per il centro commerciale Bossi
 
1997 Giancarlo Iliprandi insegna sulle varie facciate per il centro commerciale Bossi
       
1997 Giancarlo Iliprandi insegna sulle varie facciate per il centro commerciale Bossi
 
1997 Giancarlo Iliprandi imarchio per Avvocati Associati
 
1998 Giancarlo Iliprandi manifesto per il 18° Compasso Doro per l' ADI
 
1998 Giancarlo Iliprandi locandina per il 18° Compasso Doro per l' ADI
 
1998 Giancarlo Iliprandi copertina per il 18° Compasso Doro per l' ADI
       
1998 Giancarlo Iliprandi diploma per i vincitori del 18° Compasso Doro per l' ADI
 
1998 Giancarlo Iliprandi diploma per i segnalati del 18° Compasso Doro per l' ADI
 
1998 Giancarlo Iliprandi invito per il 18° Compasso Doro per l' ADI
 
1998 Giancarlo Iliprandi invito per il 18° Compasso Doro per l' ADI
 
1998 Giancarlo Iliprandi pagina del catalogo per il 18° Compasso Doro per l' ADI
       
1998 Giancarlo Iliprandi pagina del catalogo per il 18° Compasso Doro per l' ADI
 
1998 Giancarlo Iliprandi copertina per il libro "Un nuovo stemma per la Povincia di Milano" per l' editice Electa
 
1998 Giancarlo Iliprandi pagina per il libro "Un nuovo stemma per la Povincia di Milano" per l' editice Electa
 
1998 Giancarlo Iliprandi pagina per il libro "Un nuovo stemma per la Povincia di Milano" per l' editice Electa
 
1998 Giancarlo Iliprandi copertina per il libro "Sistema design Milano" edizione italo-inglese per l' editrice Abitare Segesta ciollana Cataloghi
       
1998 Giancarlo Iliprandi copertina per il libro "Sistema design Milano" edizione italo-cinese per l' editrice Abitare Segesta ciollana Cataloghi
 
1998 Giancarlo Iliprandi pagina per il libro "Sistema design Milano" per l' editrice Abitare Segesta ciollana Cataloghi
 
1998 Giancarlo Iliprandi pagina per il libro "Sistema design Milano" per l' editrice Abitare Segesta ciollana Cataloghi
 
1998 Giancarlo Iliprandi marchio per il Premio Smau di Industrial Design
 
1998 Giancarlo Iliprandi oggetto del Premio Smau di Industrial Design
       
1998 Giancarlo Iliprandi locandina per il Premio Smau di Industrial Design
 
1998 Giancarlo Iliprandi copertina del Bando del Concorso per il Premio Smau di Industrial Design
 
1998 Giancarlo Iliprandi invito per il Premio Smau di Industrial Design
 
1998 Giancarlo Iliprandi invito per il Premio Smau di Industrial Design
 
1998 Giancarlo Iliprandi invito per il Premio Smau di Industrial Design
       
1999 Giancarlo Iliprandi copertina per la testata dela rivista Arti d' Oriente
 
1999 Giancarlo Iliprandi copertina per la testata dela rivista Arti d' Oriente
 
1999 Giancarlo Iliprandi copertina per la testata dela rivista Arti d' Oriente
 
1999-2001 Giancarlo Iliprandi marchio per l' iniziativa promozionale "Beretta per Lecco" per la Beretta Caldaaie della Laber Spa del gruppo Riello
 
1999-2001 Giancarlo Iliprandi copertina di un volume strenna per l' iniziativa promozionale "Beretta per Lecco" per la Beretta Caldaaie della Laber Spa del gruppo Riello
       
1999-2001 Giancarlo Iliprandi pagina interna di un volume strenna per l' iniziativa promozionale "Beretta per Lecco" per la Beretta Caldaaie della Laber Spa del gruppo Riello
 
1999-2001 Giancarlo Iliprandi copertina di un volume strenna per l' iniziativa promozionale "Beretta per Lecco" per la Beretta Caldaaie della Laber Spa del gruppo Riello
 
1999-2001 Giancarlo Iliprandi copertina di un volume strenna per l' iniziativa promozionale "Beretta per Lecco" per la Beretta Caldaaie della Laber Spa del gruppo Riello
 
1999-2001 Giancarlo Iliprandi copertina di un volume strenna per l' iniziativa promozionale "Beretta per Lecco" per la Beretta Caldaaie della Laber Spa del gruppo Riello
 
1999-2001 Giancarlo Iliprandi pagina interna di un volume strenna per l' iniziativa promozionale "Beretta per Lecco" per la Beretta Caldaaie della Laber Spa del gruppo Riello
       
1999 Giancarlo Iliprandi insegna per ilnegozio di tessuti e abigliamento Galtrucco a Milano
 
1999 Giancarlo Iliprandi marchio per la CIK Federazione Italiana Kendo
 
1999 Giancarlo Iliprandi marchio per i XVII Camionati Europei di Kendo
 
1999 Giancarlo Iliprandi copertine e progetto editoriale della collana editoriale Milano e Provincia per l' APT Azienda promozione
Turistica del Milanese
Provincia di Milano
 
1999 Giancarlo Iliprandi copertine e progetto editoriale della collana editoriale Milano e Provincia per l' APT Azienda promozione
Turistica del Milanese
Provincia di Milano
       
1999 Giancarlo Iliprandi copertine e progetto editoriale della collana editoriale Milano e Provincia per l' APT Azienda promozione
Turistica del Milanese
Provincia di Milano
 
1999 Giancarlo Iliprandi copertine e progetto editoriale della collana editoriale Milano e Provincia per l' APT Azienda promozione
Turistica del Milanese
Provincia di Milano
 
1999 Giancarlo Iliprandi manifesto per il Premio Smau di Industrial Design
 

1999 Giancarlo Iliprandi copertina e autore del libro "Una grammatica ritrovata" per l' Editice Lupetti

 

1999 Giancarlo Iliprandi pagina e del libro "Una grammatica ritrovata" per l' Editice Lupetti

       

1999 Giancarlo Iliprandi pagina e del libro "Una grammatica ritrovata" per l' Editice Lupetti

 

1999 Giancarlo Iliprandi pagina e del libro "Una grammatica ritrovata" per l' Editice Lupetti

 

1999 Giancarlo Iliprandi pagina e del libro "Una grammatica ritrovata" per l' Editice Lupetti

 

1999 Giancarlo Iliprandi pagina e del libro "Una grammatica ritrovata" per l' Editice Lupetti

 

1999 Giancarlo Iliprandi pagina e del libro "Una grammatica ritrovata" per l' Editice Lupetti

       
2000 Giancarlo Iliprandi manifesto per il Premio Smau di Industrial Design
 
2000 Giancarlo Iliprandi copertina per il libro " AlfaRomeo Coupés
1910-2000" per Automobilia
 
2000 Giancarlo Iliprandi pagina per il libro " AlfaRomeo Coupés
1910-2000" per Automobilia
 
2000 Giancarlo Iliprandi pagina per il libro " AlfaRomeo Coupés
1910-2000" per Automobilia
 

2000 Giancarlo Iliprandi marchio per la Collana editoriale dedicata alle realtà  emergenti della moda" per Stardus divisione di Automobilia

       
2000 Giancarlo Iliprandi copertina per il libro "Carlo Rivetti" per la Collana editoriale dedicata alle realtà  emergenti della moda" per Stardus divisione di Automobilia
 
2000 Giancarlo Iliprandi pagina interna per il libro "Carlo Rivetti" per la Collana editoriale dedicata alle realtà  emergenti della moda" per Stardus divisione di Automobilia
 
2000 Giancarlo Iliprandi copertina per il libro "Antonio Marras" per la Collana editoriale dedicata alle realtà  emergenti della moda" per Stardus divisione di Automobilia
 
2000 Giancarlo Iliprandi pagina interna per il libro "Antonio Marras" per la Collana editoriale dedicata alle realtà  emergenti della moda" per Stardus divisione di Automobilia
 
2001 Giancarlo Iliprandi manifesto per XIX Premio ADI per l'ADI ( ssociazione per il Disegno Industriale)
       
2001 Giancarlo Iliprandi invito per XIX Premio ADI per l'ADI ( ssociazione per il Disegno Industriale)
 
2001 Giancarlo Iliprandi diploma per XIX Premio ADI per l'ADI ( ssociazione per il Disegno Industriale)
 
2001 Giancarlo Iliprandi diploma per XIX Premio ADI per l'ADI ( ssociazione per il Disegno Industriale)
 
2001 Giancarlo Iliprandi pagina del catalogo per XIX Premio ADI per l'ADI ( ssociazione per il Disegno Industriale)
 
2001 Giancarlo Iliprandi manifesto per XIX Premio ADI per l'ADI ( ssociazione per il Disegno Industriale)
       
2001 Giancarlo Iliprandi marchio per Fondazione ADI
 
2001 Giancarlo Iliprandi marchio per una rivista per la Luni Editrice
 
2001 Giancarlo Iliprandi coperina per una rivista " il Rosso e il Nero" per la Luni Editrice
 
2001 Giancarlo Iliprandi pagina interna per una rivista " il Rosso e il Nero" per la Luni Editrice
 
2003 Giancarlo Iliprandi pagina interna per una rivista " il Rosso e il Nero" per la Luni Editrice
       
2001 Giancarlo Iliprandi pagina interna per una rivista " il Rosso e il Nero" per la Luni Editrice
 
2001 Giancarlo Iliprandi pagina interna per una rivista " il Rosso e il Nero" per la Luni Editrice
 
2001 Giancarlo Iliprandi pagina interna per una rivista " il Rosso e il Nero" per la Luni Editrice
 
2001 Giancarlo Iliprandi copertina per la rivista "Notizie di Adi News"per l' 'ADI ( associazione per il Disegno Industriale)
 
2002-2005 Giancarlo Iliprandi copertina per lil libro "Noody Nolan" per la collana Talenti per l' Arca Edirice
       
2002-2005 Giancarlo Iliprandi pagina interna per lil libro "Noody Nolan" per la collana Talenti per l' Arca Edirice
 
2002-2005 Giancarlo Iliprandi copertina per lil libro "LMN Architects" per la collana Talenti per l' Arca Edirice
 
2002-2005 Giancarlo Iliprandi pagina interna per lil libro "LMN Architects" per la collana Talenti per l' Arca Edirice
 
2002-2005 Giancarlo Iliprandi copertina per lil libro "Pica Ciamarra Associati" per la collana Talenti per l' Arca Edirice
 
2002-2005 Giancarlo Iliprandi pagina interna per lil libro "Pica Ciamarra Associati" per la collana Talenti per l' Arca Edirice
       
2002-2005 Giancarlo Iliprandi copertina per lil libro "Ernest Giselbreht" per la collana Talenti per l' Arca Edirice
 
2002-2005 Giancarlo Iliprandi pagina interna per lil libro "Ernest Giselbreht" per la collana Talenti per l' Arca Edirice
 
2002 Giancarlo Iliprandi stand per Beretta Caldaie
 
2002 Giancarlo Iliprandi pannello per lo stand per Beretta Caldaie
 
2002 Giancarlo Iliprandi pannello per lo stand per Beretta Caldaie
       
2002 Giancarlo Iliprandi pannello per lo stand per Beretta Caldaie
 
2002 Giancarlo Iliprandi pannello per lo stand per Beretta Caldaie
 
2002 Giancarlo Iliprandi copertina per lil libro "Fabbrica Natuira" per la FMG Fabbrica Marmi e Graniti del Gruppo Iris Ceramica
 
2002 Giancarlo Iliprandi pagina interna per lil libro "Fabbrica Natuira" per la FMG Fabbrica Marmi e Graniti del Gruppo Iris Ceramica
 
2002 Giancarlo Iliprandi pagina interna per lil libro "Fabbrica Natuira" per la FMG Fabbrica Marmi e Graniti del Gruppo Iris Ceramica
       
2004 Giancarlo Iliprandi pagin interna del catalogo per il Premio Giovani XX Premio ADI per l'ADI ( ssociazione per il Disegno Industriale)
 
2003 Giancarlo Iliprandi copertina per la rivista " l'ARCA"
 
2003 Giancarlo Iliprandi copertina per la rivista " l'ARCA"
 
2003 Giancarlo Iliprandi copertine per la rivista " l'ARCA"
 
2003 Giancarlo Iliprandi manifesto No More War
       
2004 Giancarlo Iliprandi manifesto per XX Premio ADI per l'ADI ( ssociazione per il Disegno Industriale)
 
2004 Giancarlo Iliprandi propsta di manifesto per XX Premio ADI per l'ADI ( ssociazione per il Disegno Industriale)
 
2004 Giancarlo Iliprandi diploma per XX Premio ADI per l'ADI ( ssociazione per il Disegno Industriale)
 
2004 Giancarlo Iliprandi diploma per il premio giovani per XX Premio ADI per l'ADI ( ssociazione per il Disegno Industriale)
 
2004 Giancarlo Iliprandi copertina del catalogo per XX Premio ADI per l'ADI ( ssociazione per il Disegno Industriale)
       
2004 Giancarlo Iliprandi pagina interna del catalogo per XX Premio ADI per l'ADI ( ssociazione per il Disegno Industriale)
 
2004 Giancarlo Iliprandi pagina interna del catalogo per XX Premio ADI per l'ADI ( ssociazione per il Disegno Industriale)
 
2004 Giancarlo Iliprandi copertina del catalogo per il Premio Giovani XX Premio ADI per l'ADI ( ssociazione per il Disegno Industriale)
 
2004 Giancarlo Iliprandi pagina interna del catalogo per il Premio Giovani XX Premio ADI per l'ADI ( ssociazione per il Disegno Industriale)
 
2004 Giancarlo Iliprandi pagina interna del catalogo per il Premio Giovani XX Premio ADI per l'ADI ( ssociazione per il Disegno Industriale)
       
2004 Giancarlo Iliprandi marchio per Estate Management
 
2004 Giancarlo Iliprandi marchio per Knowhow & Future
 
2004 Giancarlo Iliprandi marchio per Vitali Spa
 
2004 Giancarlo Iliprandi marchio per Vitali Spa
 
2004 Giancarlo Iliprandi marchi per Vitali Spa
       
2004 Giancarlo Iliprandi carta da lettere per Vitali Spa
 
2004 Giancarlo Iliprandi carta da lettere per Vitali Spa
 
2004 Giancarlo Iliprandi carta da lettere per Vitali Spa
 
2004 Giancarlo Iliprandi betoniera per Vitali Spa
 
2005 Giancarlo Iliprandi marchio per l' Automobil Club Italia
       
2005 Giancarlo Iliprandi marchio per l' Automobil Club Italia
 
2005 Giancarlo Iliprandi marchio per l' ANAS spa Concorso internazionale  di progettazione per L' Arca Edizioni
 
2005 Giancarlo Iliprandi manifesto per l' ANAS spa Concorso internazionale  di progettazione per L' Arca Edizioni
 
2005 Giancarlo Iliprandi in occasione dei suoi 8o anni " sperando che iprossimi 80 siano anni migliori per i bambini" Lucchini Editore
 
2005 Giancarlo Iliprandi in occasione dei suoi 8o anni " speriamo che iprossimi 80 migliori per la culturai" Lucchini Editore
       
2005 Giancarlo Iliprandi copertina del llibro "Italia costruisce" per l' Edirice L'Arca
 
2005 Giancarlo Iliprandi copertina del libro in versione inglese e giapponese "Italia costruisce" per l' Edirice L'Arca
 
2005 Giancarlo Iliprandi pagina interna del llibro "Italia costruisce" per l' Edirice L'Arca
 
2005 Giancarlo Iliprandi pagina interna del llibro "Italia costruisce" per l' Edirice L'Arca
 
2005 Giancarlo Iliprandi pagina interna del llibro "Italia costruisce" per l' Edirice L'Arca
       
 
2005 Giancarlo Iliprandi pagina interna del llibro "Italia costruisce" per l' Edirice L'Arca
 
2005 Giancarlo Iliprandi marchio per il The 19th Koizumi International Lighting Design Competition for Students
 
2005 Giancarlo Iliprandi manifesto "ricordando Leonardo "per il The 19th Koizumi International Lighting Design Competition for Students
 
2006 Giancarlo Iliprandi manifesto
       
2006 Giancarlo Iliprandi coperrtina del libro di cui fu autore intitolato "Disegnando" per Corraini Editore
 
2006 Giancarlo Iliprandi pagina interna del libro di cui fu autore intitolato "Disegnando" per Corraini Editore
 
2006 Giancarlo Iliprandi pagina interna del libro di cui fu autore intitolato "Disegnando" per Corraini Editore
 
2006 Giancarlo Iliprandi pagina interna del libro di cui fu autore intitolato "Disegnando" per Corraini Editore
 
2006 Giancarlo Iliprandi pagina interna del libro di cui fu autore intitolato "Disegnando" per Corraini Editore
       
2006 Giancarlo Iliprandi pagina interna del libro di cui fu autore intitolato "Disegnando" per Corraini Editore
 
2006 Giancarlo Iliprandi pagina interna del libro di cui fu autore intitolato "Disegnando" per Corraini Editore
 
2006 Giancarlo Iliprandi marchio per il convegno "Idoli dei mostri Metropoli, Città, Ragioni"
 
2006 Giancarlo Iliprandi pieghevole con il progrq,,q del convegno "Idoli dei ?ostri Metropoli, Città, Ragioni"
 
2007 Giancarlo Iliprandi marchio per Value Bulding Partnership
 

 

     
2007 Giancarlo Iliprandi marchio per Xenon
 
2007 Giancarlo Iliprandi marchio per Xenon
 
2007 Giancarlo Iliprandi pagina web del sito per la dita di arredamenrìti anche su misura Natura Design
 
2008 Giancarlo Iliprandi pagina web del sito personale " Giancarlo Iliprandi Il Dissenso, Un perecorso nel mondo dei segni di dissenso, di evasione e di ricerca"
 
2008 Giancarlo Iliprandi copetina per il libro T Hotel Cagliari per l'Arca Editrice
       
2008 Giancarlo Iliprandi pagina interna per il libro T Hotel Cagliari per l'Arca Editrice
 
2008 Giancarlo Iliprandi pagina interna per il libro T Hotel Cagliari per l'Arca Editrice
 
2008 Giancarlo Iliprandi pagina interna per il libro T Hotel Cagliari per l'Arca Editrice
 
2008 Giancarlo Iliprandi pagina interna per il libro T Hotel Cagliari per l'Arca Editrice
 
2008 Giancarlo Iliprandi pagina web del sito per i Campionati d'Europa  2008 di canoa e kayak   per l' Idroscal Club di Milano
       
2008 Giancarlo Iliprandi pagina web del sito per i Campionati d'Europa  2008 di canoa e kayak   per l' Idroscal Club di Milano
 
2008 Giancarlo Iliprandi copetina per il librodi Novroad per l'Arca Editrice
 
2008 Giancarlo Iliprandi pagina interna per il librodi Novroad per l'Arca Editrice
 
2008 Giancarlo Iliprandi pagina interna per il librodi Novroad per l'Arca Editrice
 
2008 Giancarlo Iliprandi pagina interna per il librodi Novroad per l'Arca Editrice
       

2009 Giancarlo Iliprandi pagina web del sito per il negozio di qrredamento PdG di Milano

 
2010 Giancarlo Iliprandi marchio per l' azienda di moda By Gentucca Bini di Firenze
 
2010 Giancarlo Iliprandi manifesto per l' azienda di moda By Gentucca Bini di Firenze
 

2010 Giancarlo Iliprandi pagina web del sito per l' azienda di moda By Gentucca Bini di Firenze

 

2013 Giancarlo Iliprandi manifesto per la mostra "Triennale di Milano , 80 anni 1933 -2013" per la Trinnale di Milano

       

2013 Giancarlo Iliprandi invito per la mostra "Triennale di Milano , 80 anni 1933 -2013" per la Trinnale di Milano

 

2013 Giancarlo Iliprandi etichetta per la mostra "Triennale di Milano , 80 anni 1933 -2013" per la Trinnale di Milano

 

2013 Giancarlo Iliprandi manifesto della serie Basta

 

2013 Giancarlo Iliprandi manifesto della serie Basta

 

2013 Giancarlo Iliprandi manifesto della serie Basta

       

2013 Giancarlo Iliprandi manifesto della serie Basta

 

2013 Giancarlo Iliprandi manifesto della serie Basta

 

2013 Giancarlo Iliprandi manifesto della serie Basta

 

2014 Giancarlo Iliprandi disegno per la copertina dell' insero La Lettura del quotidiano Corriere della Sera

 

2014 Giancarlo Iliprandi copertina per il libro "Opera Sovrana, Studi di Architerrura del XX secolo"

             

2015 Giancarlo Iliprandi copertina per il libro "Milano 2015" per Skira Editrice

 
016 Giancarlo Iliprandi marchio per la Casa Museo Remo Brindisi , Arte & Design del Novecento a Comacchio
           
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